La legge 240/10 prevede che gli statuti degli Atenei vengano riscritti, entro i prossimi 6 mesi, da una commissione composta da 12 componenti designati da SA e CdA (6 ciascuno), da due rappresentanti degli studenti e dal Rettore che la presiede.
Consapevoli che la legge di riordino dell’università limita fortemente gli spazi di partecipazione democratica alla vita dell’Ateneo per tutto il personale, i sottoscrittori di questa petizione ritengono che, nell’interesse dell’istituzione e a salvaguardia della libertà di ricerca, il nuovo Statuto dovrà riuscire a preservare al massimo gli spazi di democrazia all’interno dell’Ateneo.
In particolare, i sottoscrittori di questa petizione sono profondamente convinti che, in questa fase così delicata e importante per la vita futura dell’Università italiana, tutte le categorie del personale accademico debbano poter contribuire e partecipare attivamente alla definizione del nuovo Statuto.
Pertanto, chiedono
• che i 12 componenti da designare da parte degli organi istituzionali siano identificati sulla base di elezioni a suffragio universale da parte di tutti i professori, i ricercatori ed il personale tecnico e amministrativo dell'Ateneo;
• che il voto avvenga a collegio elettorale attivo e passivo distinto per categorie e sia realizzato attraverso l’espressione di una singola preferenza per ciascun elettore;
• che il risultato della consultazione elettorale sia vincolante per il CdA e il SA, che si impegnano a designare i membri maggiormente votati, rispettando altresì la pari rappresentanza tra le componenti dell’ateneo (PA, PO, RIC, TA).