Petizione e richiesta al Parlamento per la tutela e diritti dei cittadini affetti da SNAS (sindrome da allergia sistematica al nichel) e da allergia al nichel (allergia da contatto).
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Uno studio condotto dal sistema europeo di vigilanza sulle allergie da contatto(ESSCA)del 2004 ha evidenziato l’Italia come il primo paese in Europa con la più alta percentuale di soggetti allergici al nichel (32,1%).Le donne sviluppano più facilmente l’allergia al nichel rispetto agli uomini (25%contro il 7,4%) e i problemi si manifestano già dai 10-20 anni. Tali dati devono essere considerati spaventosi tenendo conto che queste percentuali sono risalenti a ben 10 anni fa e l’allergia al nichel è in una crescente evoluzione tramutatasi attualmente anche in SNAS(sindrome da allergia sistematica al nichel).
Il NICHEL è un metallo particolarmente diffuso ed è contenuto in gioielli,bigiotteria,detersivi,detergenti,cosmetici,vestiario,tinte,utensili,pentolame,creme,saponi,sigarette,monete,ma soprattutto nell’acqua del rubinetto negli alimenti e nei farmaci. Tale malattia e “Patologia”così come dovrebbe essere riconosciuta provoca nei soggetti colpiti da tale sindrome: rischio di shock anafilattico ,avvelenamento,intossicazione,gastrite,tachicardia,fibrillazioni,faringiti e laringiti,otiti,congiuntiviti,dermatiti e pruriti,asma bronchiale cronica,apnee notturne,tonsilliti,vertigini,coliche addominali,infezioni,infiammazione alla bocca e alle gengive(afta,fistole,mal di gola cronico)gonfiori addominali,senso di pesantezza e stanchezza,malessere generale diffuso,dolori,cali e aumenti di peso ingiustificati,senso di nausea,diarrea,in alcuni casi vomito,cali di pressione fino a collassi,distonia,reflusso gastroesofageo ecc.
Tale petizione ha fissato come obbiettivo che siano garantite tutele per i cittadini affetti da questa sindrome, aiuti economici e non,e che sia indotta e prevista una maggiore informazione nell’ambito scientifico al fine di intensificare la ricerca e di riconoscere tale allergia come “patologia”invalidante.
Pertanto sono qui di seguito esposte le comuni necessità richieste dai cittadini affetti da tale sindrome SNAS E allergia al nichel:
1)Richiediamo che l’allergia al nichel e sindrome SNAS venga riconosciuta come “PATOLOGIA”poiché invalidante.
Da ciò richiediamo :
a)che l’intolleranza e/o allergia al nichel vengano riconosciute dalla sanità come “patologie”poichè invalidanti;
b)l’istituzione di voucher e buoni da spendere per i prodotti necessari per l’igiene,per gli alimenti a basso contenuto di nichel,e per i prodotti per l’igiene della casa (poiché sono da considerarsi eccessivamente costosi); c )l’intensificazione della ricerca al fine di una maggiore creazione e produzione di prodotti nichel-tested e nichel-free riscontrabili anche all’interno di supermercati;
d) l’intensificazione dell’informazione dei medici (allergologi,dermatologi ma anche medici generici)riguardo i prodotti nichel – tested e nichel-free utilizzabili per la cura della persona e che siano prodotti non esclusivamente ritrovabili solo in farmacie;
e) che tutti i centri ospedalieri,allergologici e non, siano informati sull’esistenza di tale allergia al nichel e SNAS,al fine di evitare diagnosi errate(quali esaurimento,depressione,reflusso- gastroesofageo,gastrite,bronchite,distonia neurovegetativa,emicrania,anemia ecc) come attualmente accade,in quanto molti cittadini affetti da questa sindrome e allergia hanno potuto rilevare “la patologia”solo dopo anni di visite,ricoveri e analisi effettuati a vuoto;
Per diagnosticare la “patologia”è necessario effettuare un semplice PATCH TEST.
Da ciò richiediamo: 1)l’esenzione dal ticket per visite specialistiche effettuate nei centri ospedalieri e per i farmaci prescritti per tale patologia(antistaminici,cortisonici,tenendo conto anche dei farmaci per la disintossicazione);
2) che vengano riportate su tutte le etichette farmaceutiche e non, la presenza in percentuale di nichel;
3) che venga incrementata e intensificata la ricerca e lo studio nell’ambito scientifico per la risoluzione e la cura della patologia;
4) Richiediamo che venga rispettata la DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 94/27/CE e quella più restrittiva della COMMISSIONE 2004/96/CE che prevedono una limitazione del contenuto di nichel nelle leghe che non devo superare lo 0,05% e infine la DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 76/768/CEE che vieta l’utilizzo di determinati metalli nelle formulazioni cosmetiche;
Pertanto da una ricerca effettuata su oggetti di bigiotteria comprata sul mercato italiano nel 2007 con un contenuto di nichel da 10 a 450 volte superiore al limite fissato dalla direttiva europea, e dall’osservanza del contenuto di nichel nelle monete da 1 e 2 euro superiore al limite imposto, richiediamo :
a) Maggiori controlli per il rispetto delle normative;
b) che le monete vengano prodotte con materiali nichel-tested e free a basso contenuto di nichel ;
c) che vengano bandite sia nelle ristorazioni che in mense scolastiche e non,e anche nella produzione di prodotti alimentari commerciali ,utensili e pentolame e recipienti in scatola (in acciaio inox 18/10 e alluminio,la carta di alluminio,recipienti in scatola)che siano ad alto contenuto di nichel sostituendo ad esse utensili , pentolame e recipienti (in ceramica,legno.pirex,vetro, plastica,teflon ,carta da forno,piastre di ghisa,ecc) e prodotti certificati per il rilascio di nichel;
d)di provvedere a un maggiore controllo al fine di rispettare le direttive che intendono proteggere la salute delle persone,stabilendo requisiti di salubrità e pulizia cui devono soddisfare le acque potabili dell’Unione Europea (UE), e dunque di vigilare come Stato membro affinché l’acqua potabile non contenga una concentrazione di microrganismi,parassiti e in rilevanza metalli pesanti e solfati quali nichel che rappresentino pericolo per la salute umana;
e) infine di inserire la presenza in percentuale di nichel anche sulle etichette delle sigarette (in quanto il fumo è una delle cause principali del contatto con il nichel ove il nichel è attraverso il fumo portato anche nella profondità dei polmoni (dove il suo accumulo diventa concausa di malattia degenerativa ) e soprattutto lo fa entrare nel sangue favorendo la concentrazione del nichel nell’organismo che cresce in modo molto evidente accentuando quelli che sono gli innumerevoli sintomi e disturbi della “patologia” ) e intensificare il controllo sul rispetto della Legge 16 gennaio 2003.n.3 e successive modifiche e integrazioni con Normativa aggiornata al 12 novembre 2013 sul divieto di fumo nei locali pubblici (divieto esteso anche alle aree all’aperto di pertinenza alle istituzioni del sistema educativo di istruzione e formazione,nelle metropolitane,nelle sale di attesa delle stazioni ferroviarie,autofilotranviarie,portuali-marittime e aeroportuali,nelle corsie degli ospedali,nei locali chiusi che siano adibiti a pubbliche riunioni (anche discoteche e locali che spesso non vigilano nel rispetto della normativa),nelle sale chiuse di spettacolo cinematografico o teatrale,da ballo,nei musei,nelle biblioteche ecc. favorendo a tale osservanza soprattutto l’adozione di tale divieto anche per le aree all’aperto .
A cura di Miriam Liguori.
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