PETIZIONE INTERNAZIONALE PER I DIRITTI UMANI !!! CARTA 010 ...

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PETIZIONE INTERNAZIONALE, PER SANCIRE IN MANIERA CERTA, QUELLI CHE SONO I PIU’ REALI ED ELEMENTARI DIRITTI LEGALI ED UMANI, DI TUTTI I CITTADINI ! Carta 010 ... Ovvero: Le parole e le tante richieste che danno fastidio ai governi totalitari... Precedenti petizioni, realizzate per tali motivi ... http://www.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FCharta_08&h=a089cmaSWR5pP64K_MlgS3blfHQ http://it.wikipedia.org/wiki/Charta_77 Innanzitutto, occorre dire che le PETIZIONI possono essere di tre tipi: • precettistiche, per invogliare il legislatore ad approvare delle norme, che colmino un vuoto legislativo (vacatio), es. la petizione nazionale per l'approvazione della legge sul Patto Civile di Solidarietà ...• di sensibilizzazione, se hanno lo scopo di focalizzare l'interesse del destinatario su una particolare tematica, es. la petizione per il sostegno alle vittime di mafia, per il sostegno alla cultura, ecc. • abrogative, quando si desidera invogliare il legislatore ad abrogare una determinata norma giuridica, es. la petizione contro la pena di morte, ecc. Un tipo particolare di petizione è stata quella usata per chiedere la libertà di Nelson Mandela, imprigionato dal governo del Sud Africa durante l'apartheid. Tale petizione non aveva alcun valore legale, ma le firme di milioni di persone rappresentarono una forza etica e morale che ha svolto un ruolo importante perché ha aiutato la decisione di liberare Mandela e ha posto termine alla politica di segregazione razziale. Organizzazioni non governative come ad esempio Amnesty International usano spesso le petizioni per supportare le proprie iniziative. Per una petizione, è importante sapere che non è necessaria l'autentica della firma con la registrazione degli estremi di un documento d'identità, per questo motivo le raccolte di firme attraverso Internet hanno lo stesso valore morale e legale, anche quando non utilizzano i giusti meccanismi di autenticazione dell'utente! PREMESSA Questa Petizione è precettistica perché intende colmare alcuni vuoti normativi, ma al contempo è anche perché vuole evidenziare e trovare il modo per risolvere le troppe disfunzioni e latitanze sicuramente strutturali e professionali, che si annidano fra gli organi competenti, sia nazionali che internazionali … es. Il P.M. secondo l’art. 112 della Costituzione italiana, ha l’obbligo di procedere nell’azione penale, ma 999 volte su 1000, si dimentica ipocritamente di questo suo dovere e archivia una denuncia ben dettagliata, se questa è rivolta contro un suo collega!!! Questa petizione è di sensibilizzazione, perché intende focalizzare l’interesse di tutti i destinatari, sul fatto che tali nostre richieste NON POSSONO PIU’ ESSERE DISATTESE! E infine, questa nostra Petizione non è abrogativa ma propositiva, perché intende promuovere più consapevolezza, su quelli che sono i reali valori civili ed umani, da cui nessun organo di governo democraticamente eletto, può assolutamente prescindere! PETIZIONE INTERNAZIONALE: Carta 010 Giorni fa, lo scrittore cinese Liu Xiaobo, promotore di iniziative importanti e utili a difendere i “Diritti umani” nel proprio Paese, è stato insignito del Nobel per la Pace! Questo prestigioso conferimento e riconoscimento, è importante non solo per chi si e' battuto con tutte le forze per la pace e la libertà, ma anche per tutti coloro che effettivamente, hanno lottato e lottano in tutto il mondo per vedere evidenziati e riconosciuti, in tutti i risvolti concreti e reali, il rispetto giuridico e legale di questi importanti diritti elementari, perfino in tutti quei Paesi che intendono definirsi Democratici ! Noi proponiamo in maniera ferma e decisa, che vengano presi in esame, discussi e risolti a livello deliberativo e parlamentare, dallo stesso Consiglio d’Europa, i punti che mettiamo in evidenza che identifichiamo nei seguenti tre tipi. I Diritti di primo tipo: sono quelli che riguardano problematiche elementari, che pensavamo di aver già risolto e che solo i Cittadini cinesi e i Cittadini di molti altri Paesi autoritari, dovessero ancora risolvere, invece dobbiamo lamentare che nel nostro Paese (considerato trai i più civili e democratici) mentre sono già sanciti da una Carta Costituzionale e dalla sottoscrizione della Carta per i diritti dell’uomo vediamo che restano solo proclamati e mai realmente attuati per impedimenti elitari: “tutti i Cittadini hanno pari dignità e sono UGUALI DAVANTI ALLA LEGGE senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche… e hanno uguali diritti anche per il lavoro, per la Sanità, e per l’istruzione obbligatoria … e che è compito della Repubblica, rimuovere tutti gli ostacoli che limitano di fatto la libertà, l’uguaglianza, impedendo quello che dev’essere il pieno sviluppo della persona umana e la partecipazione di tutti, all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.” Enunciati, che sono restate promesse, quando non usati per acuire le differenze sociali in quanto applicati ad personam. Nasce quindi l’urgenza della creazione di ufficio istituzionale europeo che attui una task force per risolvere le emergenze e appiani le disfunzioni e/o incongruenze esistenti, fino a far divenire attuato il dettato della Carta Costituzionale in ogni sua espressione. Non di meno la stessa Costituzione, laddove desueta, deve essere rimodellata alle esigenze di libertà e accresciuta consapevolezza dei popoli d’Italia con proiezione all’ Europa Unita. I Diritti di secondo tipo, riguardano la parità contributiva e fiscale di tutti i Cittadini, i contenuti relativi al potere d’acquisto dei salari (che vengono sempre più mortificati, da un sistema imprenditoriale sempre più avido che trova ai piani alti dei palazzi del potere personaggi disponibili a colludere, con i gruppi di potere economico nazionale ed internazionale che si avvantaggiano della loro presenza, dopo che leader di partiti li hanno collocati nei posti di potere senza che il popolo avesse potuto in alcun modo interferire. Il tutto condiviso e supportato da un sistema bancario fattosi indipendente dal potere statale, grazie alla trasformazione del “debito pubblico”, al Signoraggio e ad una privatizzazione di tante aziende di diritto pubblico! Negli ultimi vent’anni, abbiamo dovuto assistere alla programmata depauperazione e spoliazione scientifica e sistematica di molte aziende statali, a vantaggio di un’assurda privatizzazione, con il passaggio della titolarità della proprietà e di conseguenza del potere di controllo, dalle mani pubbliche a quelle private e la conseguenza della pesante perdita di mano d’opera, senza che i n/s Sindacati abbiano mai notato qualcosa o tentato di comprendere cosa effettivamente significassero tutte queste lucrosissime operazioni, ben studiate, dirette e predisposte il 2 Giugno 1992 nel Convegno sulla nave Britannia, dove importanti esponenti della finanza europea, unitamente a diversi politici nostrani decisero (tradendo i diritti di una intera Nazione) del futuro di tutti. Fra questi diritti di secondo tipo, non possiamo non evidenziare ed elencare, anche quelli riguardano la soppressione delle spese e degli enti inutili, e i costi superflui, che il Paese non può più sopportare, gli innumerevoli privilegi (auto blù ecc.) e gli incarichi doppi, tripli e quadrupli, spesso in conflitto di interessi, di chi gestisce il potere. Come non vedere che il sistema della finanza pubblica debba essere diversamente regolato e controllato, con metodi di bilancio partecipativo che possano assicurare sia l’equità che la protezione dei diritti di tutti coloro che pagano onestamente le tasse? Come non lamentare che chi dà il cattivo esempio non può fare una seria lotta all’evasione, al lavoro nero, e allo sfruttamento di mano d'opera. Abbiamo bisogno di un sistema per cui le entrate pubbliche ad un certo livello – centrale, regionale o locale – siano controllate attentamente, abolendo ogni tassa ingiusta, semplificando il sistema, e distribuendo il peso delle imposte in modo più corretto ed equilibrato. Può un governo che ha conflitti di interessi palesi essere sincero nella creazione di nuove tasse? Ai membri del governo, quindi, deve essere vietato l’aumento delle tasse, e non può inventarsi l’istituzione di nuove imposte senza una decisione pubblica e senza l’approvazione di una assemblea veramente del popolo. Chiediamo altresì per i paesi dell’unione europea, tra cui l’Italia si fregia di essere, che i rappresentanti dei cittadini che non hanno specchiato valore morale non devono poter accedere alle cariche pubbliche, in quanto vogliamo rappresentanti delle istituzioni che possano essere da esempio di moralità e di sobrietà e non ci pare che tutti i nostri attuali rappresentanti politici di maggioranza e di opposizione stiano dando uno spettacolo degno di tali virtù. Chiediamo quindi che la Comunità Europea, si faccia carico di queste importanti questioni e disponga in maniera adeguata, realizzando un tavolo di discussione, per trovare (in spirito di buona volontà) le risposte più adatte e concrete, per risolvere tali situazioni, che dimostrano in maniera evidente, le fortissime disparità esistenti fra le diverse classi sociali! I Diritti che possiamo considerare di terzo tipo, sono quelli che riguardano in maniera indiretta tutti i cittadini, e fra i tanti dobbiamo ricordare il diritto alla prima casa e la protezione della proprietà privata. La prima casa, deve essere riconosciuta come un bene primario e inalienabile, ma poi è necessario promuovere questi interessi attraverso un sistema economico di mercato libero e onesto e il Catasto deve essere probante, onde evitare le centinaia di migliaia di diatribe legali, che ogni anno nascono inevitabilmente e che sono relative ai più elementari diritti di pertinenza,. Altrimenti accade che, alcuni gruppi criminali e di affaristi senza scrupoli, che hanno una buona amicizia con organi di potere giudiziario, possono appropriarsi di beni e di proprietà private del Cittadino, in maniera che può sembrare lecita ma che è piratesca (Vedasi infatti i tanti scandali recenti, realizzati nelle sezioni fallimentari, grazie alle quali e attraverso le quali si può spogliare illecitamente il Cittadino di tutti i suoi beni). L’acqua è un bene primario naturale, necessario alla vita e non può essere considerato un prodotto da sfruttare commercialmente e da privatizzare! Tutti i servizi di interesse pubblico, tra i quali la R.C. Auto e similari ordinati da leggi nazionali obbligatorie devono essere esercitati senza scopi di lucro e con equità nell’intero paese, svincolandoli dagli interessi corporativi e dalle lobby. Un Paese democratico deve agire in modo responsabile, per contribuire alla pace e allo sviluppo locale, regionale, nazionale e mondiale avvicinando gli uni agli altri in uno spirito di uguaglianza e onestà, praticando e non soltanto dichiarando l’impegno, verso i principi di libertà e di democrazia, cercando con il massimo impegno la giusta formula di pacificazione nei popoli. Un comitato pubblico, o meglio ancora un Sindacato (super partes) internazionale, deve presiedere e deve poter controllare la “responsabilità sociale” dei rappresentanti di tutte le Nazioni che hanno aderito alla Comunità e poter intervenire con fermezza e tempestività per allontanare quei soggetti che sono di intralcio. Vogliamo che la politica torni ad essere dei cittadini per i cittadini e non dei rappresentanti (non scelti dal popolo) per i loro pigmalioni o per le loro lobby. Vogliamo una Commissione Europea con unico, esclusivo compito, la ricerca della verità nelle questioni della malagiustizia, della malasanità e della sicurezza del lavoro, per eliminare le mille corruttele a far si che tornando ad essere certa la pena e uguale per tutti, [anche per i magistrati che sbagliano] le atrocità del passato e del presente siano solo un brutto ricordo! Vogliamo che sia rivisto il meccanismo della prescrizione dei reati, che è diventato il terreno sul quale si gioca la partita giustizia, sulla pelle delle “parti lese”. Vogliamo una legge europea sui conflitti di interesse, che decenni di politica italiana non hanno saputo dare, perché non si può chiedere a coloro che dovrebbero essere controllati (Quando non arrestati) di controllarsi o mettersi in gabbia da soli. Vogliamo una legge sulla libertà di stampa e dell’informazione Europea, i motivi sono sotto gli occhi di tutti. Vogliamo una legge elettorale Europea, che riporti la scelta dei candidati ai cittadini. Bisogna imporre ed attuare i meccanismi di garanzia e di controllo della qualità, dei DIRITTI UMANI, applicati all’interno della Comunità Europea, determinando tutte le responsabilità a livello dei singoli, perché i diritti umani anche in Italia, non debbano più essere richiesti, ma attuati senza che il Cittadino fruitore li debba desiderare. Per un mondo più umano e più degno da essere vissuto !
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29 firme
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5 June 2013
29. Rosaria Cerrato | Sottoscrivo questa petizione
14 October 2012
28. Daniela Rasera | Sottoscrivo questa petizione
17 May 2012
27. Deodata Kapaj | Sottoscrivo questa petizione
17 May 2012
26. Evandro | Sottoscrivo questa petizione
17 May 2012
25. Onorata | Sottoscrivo questa petizione
17 May 2012
24. Isidora | Sottoscrivo questa petizione
17 May 2012
23. Tazio Cinquemani | Sottoscrivo questa petizione
17 May 2012
22. Concordio Grattapaglia | Sottoscrivo questa petizione
17 May 2012
21. Uranio Passuello | Sottoscrivo questa petizione
17 May 2012
20. Edvige Allegretti | Sottoscrivo questa petizione
9 April 2012
19. Occupy ItalyAnimals | Sottoscrivo questa petizione
6 July 2011
18. Elio Servadio | Sottoscrivo questa petizione
17 June 2011
17. Macrina Salvatore | Sottoscrivo questa petizione
8 March 2011
16. roberta ruggeri | Sottoscrivo questa petizione
8 January 2011
15. annamaria rondino | Sottoscrivo questa petizione
28 December 2010
19 October 2010
13. Francesca Padovese | Sottoscrivo questa petizione
17 October 2010
12. claudio larghi | Sottoscrivo questa petizione
17 October 2010
11. Clara Saia | Sottoscrivo questa petizione
17 October 2010
10. uni | Sottoscrivo questa petizione
16 October 2010
9. alessandra barbera | Sottoscrivo questa petizione
16 October 2010
8. BRUNO FALZEA | Sottoscrivo questa petizione
16 October 2010
7. Renato Idoni | Sottoscrivo questa petizione
16 October 2010
6. VALENTINA LAINERI MILAZZO | Sottoscrivo questa petizione
16 October 2010
5. Paolo Balzano | Sottoscrivo questa petizione
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La Comunità europea
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