Brusciano (Na). Quattro e tre anni di reclusione, e 12 anni di interdizione dai pubblici uffici. E’ la condanna che il tribunale ha stabilito per il sindaco di Brusciano, Angelo Antonio Romano e l’ex presidente del consiglio, oggi consigliere comunale di maggioranza, Salvatore Papaccio. Per i due l’accusa era di tentata concussione in concorso: avevano chiesto, in più occasioni, nel 2004, una tangente di 500 mila euro ad un imprenditore, Angelo Perrotta (costituitosi parte civile con l’avvocato Anna Jossa), per concedergli una licenza edilizia che gli avrebbe consentito di costruire circa 70 appartamenti in una lottizzazione a Brusciano. La richiesta di 500mila euro nel tempo si era modificata ed erano arrivati a fargli uno sconto per una richiesta finale di 300mila euro. Alla fine i testi (tra cui Domenico Coppola, l’ex presidente della commissione Edilizia), le intercettazioni ambientali, le prove prodotte dagli inquirenti hanno convinto i giudici che hanno condannato
Con un ardore che sarebbe stato degno di migliore causa, il sindaco Romano continua per la sua strada come se nulla fosse accaduto, e visto che il prefetto di Napoli, Andrea De Martino che avrebbe dovuto scegliere per la sospensione del sindaco dal suo incarico opta per fare nulla noi chiediamo una firma dai cittadini sani di questo paese per sollecitare il ministero degli interni ad intervenire