Il 12 e 13 giugno 2011, 27 milioni di italiani hanno votato sì per abolire una legge ad personam fortemente voluta da Angelino Alfano. Tale legge era detta legittimo impedimento che aveva come unico scopo non di riformare la giustizia come mendacemente affermava il ministro guardasigilli ma di salvare Silvio Berlusconi accusato di concussione e prostituzione minorile. Con la sua legge, Alfano imponeva di fatto uno stop al processo perché il premier poteva assentarsi dalle udienze ogni qualvolta (cioè sempre) ritenesse che la sua posizione di primo ministro gli impedisse di presentarsi al processo, portandolo cosi alla prescrizione. Ma gli italiani hanno detto no, anche il premier come tutti i cittadini devono presentarsi davanti al loro giudice naturale e mostrare la loro estraneità ai fatti se innocenti. Un ministro della giustizia colto palesemente in fallo, tanto da provocare una valanga di voti alla sua legge (27 milioni di si, la maggioranza assoluta del popolo italiano) dovrebbe dimettersi non diventare il segretario politico del suo partito.