Gentile Presidente della Repubblica, Signor Presidente del Consiglio, siamo stanchi di scandalizzarci senza che voi muoviate un dito per rappresentare i cittadini che dovreste onorevolmente rappresentare.
A voi chiediamo:
1) Di abolire con decreto legge (da trasformarsi in legge dello Stato entro il 30 Novembre 2012) tutte le leggi regionali, provinciali, comunali che consentano a chiunque di godere del vitalizio già a 50 anni con un compenso mensile di €. 4.000 al mese;
2) Di intervenire immediatamente e attraverso la magistratura e gli organo di controllo nei confronti di:
a - tutti i delegati governativi (funzionari, consiglieri e chiunque altro dello Stato, Regioni, Provincie, Comuni, Enti e aziende statali o parastatali) che negli ultimi 5 anni abbiano distratto fondi pubblici anche se da loro stessi autorizzati, come paradossalmente accaduto nel caso della Regione Lazio;
b - tutti i partiti politici che nel rispetto della democrazia continuano a finanziare i propri partiti politici con cifre più che quintuplicate rispetto alle vere esigenze finanziarie degli stessi;
3) La sospensione temporanea immediata di qualunque soggetto politico, delegato regionale, provinciale, comunale o addetto/funzionario della pubblica amministrazione in attesa di giudizio per concussione e/o truffa ai danni dello Stato.
Nel caso di condanna, di interdizione perpetua non condonabile dai pubblici uffici e dalla politica del nostro Paese. Che tornino a lavorare come persone "comuni" perché indegni di rappresentarci.
4) Un ridimensionamento dei parlamentari, dei senatori, dei delegati e dei consiglieri regionali, provinciali e comunali di almeno il 50% rispetto al numero attuale.
In ogni caso con un tetto massimo dello stipendio lordo percepito che non superi i 100.000 euro l'anno se presenti per almeno l'80% delle sedute.
Se assenti per una percentuale di sedute superiori al 21%, che scattino ammende pecuniarie dell'80% del pagamento dei loro compensi sulle giornate di assenza.
Se assenti per una percentuale pari o superiore all'40% delle sedute, l'esonero dal proprio incarico e l'annullamento della sua elezione lasciando il posto al primo dei non eletti.
5) Una riduzione del 70% delle auto blu e il dimezzamento delle scorte di sicurezza: gli anni di piombo sono passati ma senza un corretto riequilibrio della ripartizione delle risorse, tutti temiamo che possano ritornare.
6) Una totale trasparenza nei conti dello Stato a tutti i suoi livelli, con particolare attenzione alle Regioni, le Provincie, i Comuni, attraverso gli organi preposti: Guardia di Finanza, Agenzia delle Entrate, Corte dei Conti. Sono soldi NOSTRI vogliamo sapere come vengono spesi fino all'ultimo centesimo.
7) La riduzione dei rimborsi per ogni kilometro percorso dalle "auto blù" del 70% rispetto a quelli attuali, portandoli alle medie utilizzate dalle aziende commerciali.
Signor Presidente della Repubblica, ci attendiamo un Suo intervento celere e risolutivo, affinché vengano nuovamente rispettati i diritti sanciti dalla Costituzione di cui Lei è il tutore.
E per la cui redazione, sono morti negli anni che l'hanno preceduta, milioni di suoi e nostri connazionali.
I costi di questa politica fatta oramai da cupidigia, avidità e sprechi inizia a far molto male ai cittadini onesti. Soprattutto a tutti quelli che sgobbano tutto il giorno per portare a casa in modo onesto e faticoso uno stipendio a fine mese per poco più di un migliaio di euro e terminare le risorse alla terza settimana.