La legge Gelmini prevede che gli statuti degli Atenei vengano riscritti, entro i prossimi 6 mesi, da una commissione composta da 12 componenti designati da SA e CdA (6 ciascuno), da due rappresentanti degli studenti e dal Rettore che la presiede.
I sottoscrittori di questa petizione, consapevoli di quanto siano limitati gli spazi di partecipazione democratica alla vita dell'Ateneo con la legge Gelmini, auspicano che il nuovo Statuto preservi al massimo gli spazi di democrazia all'interno dell'Ateneo, nell'interesse dell'istituzione ed a salvaguardia della libertà di ricerca. In particolare, in questa fase così delicata e importante per la vita futura dell'Università italiana, è importante che tutte le categorie del personale accademico possano poter contribuire e partecipare attivamente alla definizione del nuovo Statuto.
Pertanto, i sottoscrittori chiedono:
• che i 12 componenti da designare da parte degli organi istituzionali siano identificati sulla base di elezioni a suffragio universale da parte di tutti i professori, i ricercatori ed il personale tecnico e amministrativo dell'Ateneo;
• che il voto avvenga a collegio elettorale attivo e passivo distinto per categorie e sia realizzato attraverso l'espressione di una singola preferenza per ciascun elettore;
• che il risultato della consultazione elettorale sia vincolante per il CdA e il SA, che si impegnano a designare i membri maggiormente votati, rispettando altresì la pari rappresentanza tra le fasce e la presenza del personale TA.