A causa delle ripetute esplosioni e della fusione del nocciolo alla centrale nucleare Fukushima Daiichi della Tokyo Electric Power Company (TEPCO), l'acqua, l'aria e la terra hanno subìto una grave contaminazione ed è previsto che un numero sempre più grande di persone sarà esposto alle radiazioni.
Mentre rimangono ancora da affrontare le conseguenze interminabili dei sopravvissuti ai bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki, adesso, in questa nuova disgrazia, il popolo giapponese è diventato non solo vittima ma anche autore e complice del disastro nucleare.
La situazione attuale ci fa temere un danno incommensurabile soprattutto per i bambini ed i nascituri. Gli esseri umani non possono coesistere con il nucleare.
Padri, madri, fratelli e sorelle sono preoccupati: come nutrire i bambini? dove trovare riparo? Nessuna risposta.
Per il bene delle generazioni future, aspiriamo ardentemente ad una "società sostenibile e pacifica", dove sarebbe possibile coesistere con tutti gli esseri viventi della Terra, facendo un esame di coscienza e rimettendo in discussione i nostri attuali stili di vita, che stanno danneggiando la natura sperperandone l' energia.
Come primo passo, chiediamo con forza ai leader politici di introdurre un cambiamento netto nelle politiche di utilizzo dell'energia nucleare, finalizzato alla sua eliminazione. Con questo obiettivo facciamo le seguenti richieste:
1. Chiediamo la cancellazione dei piani di costruzione per nuove centrali nucleari e la dismissione programmata delle centrali esistenti, iniziando da quella di Hamaoka già in discussione.
2. Chiediamo che il reattore "Monju" e gli impianti di ritrattamento che utilizzano pericolosissimo plutonio, cessino di essere operativi e siano chiusi permanentemente.
3. Chiediamo un cambio di rotta immediato nelle politiche energetiche, orientato al risparmio energetico e alle fonti rinnovabili.