La villa Cagnola, detta “La Rotonda”, di Inverigo unitamente all’Arco della Pace di Milano può essere considerata il capolavoro artistico di Luigi Cagnola e uno dei documenti più insigni del neoclassicismo lombardo. Per tale ragione lo Stato l’ha inclusa tra i beni culturali di interesse nazionale, da preservare con attenzione ai sensi della legge 1089/1939.
Anche i Piani Territoriali della Regione Lombardia e della Provincia di Como hanno valorizzato “La Rotonda” nel contesto del paesaggio di Inverigo, definito parte essenziale dell’identità regionale; analogamente il Parco Regionale della Valle del Lambro ha disposto la “tutela della visuale sensibile di rilevanza regionale denominata panorama della Rotonda di Inverigo”.
Il legame della cittadinanza con “La Rotonda”, immagine identitaria, e l’attenzione al paesaggio circostante sono particolarmente rafforzati dalla consapevolezza che don Carlo Gnocchi volle fare di questo bene, oltre che una sede di assistenza ai “mutilatini”, un faro di cultura e di spiritualità ben in vista per la gente di Lombardia (“Settembre brianteo”, 1951).
Ora la visuale della “Rotonda” e l’integrità del suo contesto sono gravemente minacciati da un progetto edificatorio adottato dalla Giunta Comunale, comprendente un motel e quattro condomini; tale insediamento è previsto sul versante nord-ovest della collina, non lontano dalla facciata principale della villa, caratterizzata dallo scalone monumentale e dai corpi edilizi a imitazione dei propilei di Atene.
Per quanto sopra illustrato
i sottoscritti cittadini chiedono alle Autorità in indirizzo, nell’ambito delle loro competenze, di impedire la realizzazione del progetto edificatorio in argomento e di operare ai fini della preservazione e del restauro del paesaggio collinare della “Rotonda” di Inverigo.