…Ho le mie case preferite, ho tra loro delle amiche intime; una addirittura è intenzionata a farsi curare quest'estate da un architetto. Verrò a trovarla appositamente ogni giorno, perché non me la curino male, Dio la protegga!... Non dimenticherò mai l'episodio accaduto ad una bellissima casetta, color rosa chiaro. Era di pietra, così graziosa che sembrava guardarmi con tanta affabilità, ma fissava le sue goffe vicine con tanta alterigia da far rallegrare il mio cuore, quando mi accadeva di passarle accanto. Ecco che la settimana scorsa, ad un tratto, passo per la strada e, non appena ho dato uno sguardo all'amica, sento un grido lamentoso: … Malfattori! Barbari! Non hanno risparmiato nulla: né le colonne, né i cornicioni, ... (“Le notti bianche” Dostoevskij )
Dov’è andata a finire la mia bella vetrata !!!???
LECCE DERUBATA.
Noi leccesi non avevamo bisogno di sapere che il Sedile fu commissionato dal sindaco veneziano Pietro Mocenigo nel 1592. Non c’era bisogno grazie ai riflessi di quella vetrata che ti impediva di vedere cosa esattamente il palazzo nascondesse nel suo interno, che ti riportava alla memoria l’acqua, in qualche modo Venezia la sentivamo.
Che fine ha fatto quella vetrata?