Le nuove misure restrittive assunte dalla CircumEtnea nel territorio del catanese, si sommano ad una situazione già precaria a discapito dei tanti cittadini e pendolari che sempre più vorrebbero utilizzare il trasporto ferroviario.
Tagli a fronte di costanti e silenziosi aumenti delle tariffe, non hanno corrisposto in questi anni un miglioramento del servizio: soppressione delle fermate, dei treni, mancanza di puntualità, degrado delle stazioni, scarsa sicurezza dei passeggeri, carrozze sporche non funzionanti, assenza di pensiline d'attesa per i fruitori degli autoservizi, servizi igienici inutilizzabili e, da ultimo, anche il problema di trovare i biglietti ferroviari e per gli autoservizi.
Una situazione non più accettabile dagli utenti che devono sopportare disagi personali e economici, e che rischia di lasciare la nostra zona, già carente di infrastrutture, una provincia senza collegamenti.
Per i sopra esposti motivi
i sottoscritti cittadini chiedono:
alla Regione Siciliana, alla Provincia di Catania ai Sindaci dei comuni interessati massimo impegno e responsabilità affinché il trasporto su ferrovia sia potenziato e non ridimensionato
Un depotenziamento che non solo crea forti disagi ai cittadini, ma che sta portando il trasporto ferroviario della provincia a livelli bassissimi alla Regione Sicilia, quale titolare del contratto di servizio per il trasporto pubblico locale, di attuare una seria programmazione, senza rincorrere sempre all’emergenza, per il miglioramento e l’efficienza del trasporto nella nostra provincia, nel rispetto dei tanti cittadini nonché pendolari, studenti e lavoratori che quotidianamente utilizzano il trasporto ferroviario.
alla Direzione della Ferrovia CircumEtnea di eliminare gli sprechi, di avviare politiche di sviluppo efficienti ed al servizio dei cittadini, capaci di offrire le condizioni di maggiore puntualità, sicurezza e pulizia. Le risposte non possono essere date con continui tagli alle linee e con aumenti delle tariffe.