PETIZIONE POPOLARE - DIGNITÀ E DIRITTI NEGATI AI DISABILI E ALLE LORO FAMIGLIE - EQUITA’ SOCIALE PER TUTTI
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PETIZIONE POPOLARE
DIGNITÀ E DIRITTI NEGATI AI DISABILI E ALLE LORO FAMIGLIE
EQUITA’ SOCIALE PER TUTTI
AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA
AL PRESIDENTE DEL SENATO
AL PRESIDENTE DELLA CAMERA
AL PRESIDENTE DELLA REGIONE SICILIA
Movimento Base Italia e i sottoscritti cittadine e cittadini italiani premesso che:
vengono ripetutamente violati dallo Stato e dai suoi organi ( Regioni e Comuni) i diritti Costituzionali sanciti negli Articoli 2-3-32 e 38 della Costituzione Italiana, che garantiscono “i diritti inviolabili dell’UOMO” e la “pari dignità sociale “ di “TUTTI i CITTADINI”, sia attraverso la “tutela della salute…,garantendo LE CURE AGLI INDIGENTI” riconoscendo ad “ogni cittadino INABILE AL LAVORO… il DIRITTO AL MANTENIMENTO E ALL’ASSISTENZA SOCIALE”;
lo Stato Italiano, inoltre, disattende la Convenzione dell’ONU sui diritti delle persone con disabilità che l'Assemblea delle Nazioni Unite ha approvato nel dicembre 2006: attraverso i suoi 50 articoli, la Convenzione indica la strada che gli Stati del mondo devono percorrere per garantire i diritti di uguaglianza e di inclusione sociale di tutti i cittadini con disabilità. L’Italia ha ratificato la convenzione con la L. n. 18 del 03/03/2009, ancora prima dell’U.E. che l’ha ratificata in data 23 dicembre 2010.
Promuovono questa
PETIZIONE POPOLARE
- per le suddette reiterate violazioni dei citati articoli della Carta Costituzionale poiché lo Stato Italiano, anche attraverso i suoi organi NON GARANTISCE i cittadini più indifesi , perché INABILI al lavoro né dal punto di vista economico né sotto il profilo dell’assistenza sociale.
Pertanto si chiede di assumere le necessarie iniziative ,comprese quelle di natura promozionale , con idonei provvedimenti e con la massima sollecitudine possibile , le sottoelencate proposte :
1. ADEGUAMENTO PENSIONE INABILITA’ AL TRATTAMENTO MINIMO PENSIONISTICO
Chiediamo che venga riconosciuta a favore degli inabili totali al lavoro lo stesso trattamento che è riconosciuto a favore di coloro che hanno una invalidità parziale ovvero che posseggono ancora una sia pur ridotta capacità lavorativa : pertanto si chiede che l’attuale pensione di invalidità pari ad €.290,00 mensili sia aumentata fino alla concorrenza di €. 480,53 e cioè l’importo della pensione minima previsto per gli altri cittadini.
Ciò anche in considerazione della L.335/1995 che ha previsto perfino per gli immigrati (che non sono CITTADINI ITALIANI!) anche residenti da solo 3 mesi con permesso di soggiorno li immigrati (no un assegno sociale pari a €.429,00 mensili, pure a favore dei congiunti degli stessi immigrati !
2.RICONONOSCIMENTO DI UNA SOMMA ANNUALE PARI AD €.976,15
Si chiede il suddetto riconoscimento al fine di equiparare tutti gli invalidi agli immigrati che richiedono lo status di rifugiato ai quali lo Stato Italiano eroga immediatamente la suddetta somma che viene poi ridotta ad €.557,80 se la domanda non è accolta.
3.RICONOSCIMENTO DI UNA CORSIA PREFERENZIALE NELLA PRENOTAZIONE VISITE SPECIALISTICHE SIA NELLE STRUTTURE OSPEDALIERE CHE IN QUELLE PRIVATE PER TUTTI GLI INABILI.
Ciò al solo fine di consentire e garantire a tutti i cittadini in condizioni di grave disabilità di accedere alle strutture sanitarie con assoluta priorità rispetto a tutti gli altri, proprio nello spirito di eguaglianza che garantisce la nostra Costituzione.
4. CENTRI DIURNI PER I SOGGETTI CON HANDICAP INTELLETTIVO GRAVE E INABILI AL LAVORO.
Si chiede l’istituzione da parte di tutti gli enti gestori delle attività socio-assistenziali (Comuni,Consorzi socio-assistenziali, Comunità montane, ecc.) di un numero sufficiente di centri diurni (almeno uno ogni 30mila abitanti), aventi al massimo 20 posti, per i soggetti adulti con handicap intellettivo grave e /o inabili al lavoro, impossibilitati, a causa delle loro condizioni, a svolgere attività lavorative proficue.
Detti centri devono assicurare la frequenza per almeno 40 ore alla settimana (8 ore per 5 giorni) e garantire le attività rivolte alla conservazione della massima autonomia possibile ; le spese di funzionamento degli stessi, compresi mensa e trasporti, devono essere assunte totalmente dal Servizio sanitario regionale.
5. L’ISTITUZIONE DI SPORTELLI E LA DIFFUSIONE DI MATERIALE CONOSCITIVO DA PARTE DELLA REGIONE.
Allo scopo di informare con chiarezza e senza contorti termini burocratici i cittadini utenti dei loro diritti riguardanti le modalità di erogazione delle prestazioni sanitarie e socio-sanitarie.
Ove dalle Autorità competenti non fosse dato alcun seguito alle iniziative richiesta a tutela dei diritti delle persone con disabilità,
Movimento Base Italia e i sottoscritti cittadine e cittadini italiani sin d’ora, si impegnano a
PRESENTARE LA MEDESIMA PETIZIONE
davanti alla Suprema Corte di Giustizia Europea per vedere riconosciuto ogni diritto fino ad oggi negato dallo Stato Italiano ai propri cittadini con disabilità , nei termini esposti nella Convenzione Onu ratificata dall’Italia e dall’U.E.
Palermo-Roma
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