Petizione Popolare per l’incostituzionalità e l’abrogazione IMU
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Nel silenzio assordante della politica italiana più attenta ai propri tornaconti personali e alla tutela dell’immagine senza tener conto della drammatica condizione in cui versa della popolazione italiana, credo sia un dovere come cittadino e come attivista impegnato nel sindacalismo di base e nell’associazionismo lanciare la proposta di una Petizione per l’abolizione dell’IMU sulla Prima Casa in quanto palesemente incostituzionale.
L’IMU infatti, al contrario dell’ICI che almeno prevedeva una certa gradualità e flessibilità di tassazione, è una vera e propria tassa sul patrimonio che non lascia nessuno spazio di mediazione, in barba ai più elementari principi della nostra Costituzione.
Il fatto che sia stato un Governo gestito da tecnici con a capo Mario Monti ad imporla con la forza agli italiani con il placet delle nostre forze politiche, di destra come di sinistra, è altrettanto grave e impone una severa riflessione sullo sganciamento della politica dai più elementari contatti con il mondo reale.
La legge che impone l’IMU infatti viola nell’ordine l’art 47. della Costituzione in cui si sancisce che la Repubblica tutela il risparmio in ogni sua forma e in particolare sostiene e agevola il risparmio e all’accesso alla proprietà della casa di abitazione (e infatti, in applicazione di tale precetto esistono agevolazioni fiscali e tributarie in tal senso), l’art. 42 che riconosce e tutela il diritto di proprietà in ogni sua forma. Non credo che una tassa così odiosa sia una forma di tutela.
Gli art. 29 e seguenti che difendono il riconoscimento e la tutela della famiglia come pilastro e cellula basilare fondante del nostra nazione e prevedono in capo ai genitori il diritto-dovere di provvedere, mantenere e istruire la prole. Colpire la proprietà della prima abitazione, specie per le giovani coppie che molto spesso si sono sobbarcate un mutuo oneroso per l’acquisto della loro casa, contrasta tale dettato costituzionale
Inoltre l’art.53 prevede il principio che la tassazione debba avvenire secondo la capacità contributiva del cittadino e con criteri di progressività: questo è di fatto negato dall’imposizione dell’IMU che non ne tiene assolutamente conto, visto che tassa la prima casa senza badare se l’abitazione appartenga a persone in difficoltà o ai più agiati e fortunati..
Infine c’è il tanto citato art. 3 della Costituzione che sancisce il principio di uguaglianza e di ragionevolezza. L’IMU in quanto tassa sul patrimonio e non sul reddito elude tale principio, colpendo le fasce più deboli della popolazione. Inoltre va considerato che gli immobili di proprietà delle Fondazioni Bancarie, siccome enti no profit, sono esenti e vanno ad aggiungersi alla già discutibile esenzione di cui godono gli immobili posseduti dal Vaticano.
A cura di Alessandro Spadoni
Associazione Radici
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