Siamo un gruppo di cittadini che si sono attivati per una petizione necessaria per una città come Ancona che soffoca nell'inquinamento e ha bisogno di nuove politiche sulla mobilità.
OBIETTIVO: chiediamo all’Amministrazione di attivarsi per realizzare una mobilità pubblica, pedonale, ciclabile che sia ecosostenibile, etica, sana e rispettosa di tutti gli utenti della strada.
A CHI E’ RIVOLTA: a tutti, alle famiglie, agli studenti, ai lavoratori, ai pensionati, ai portatori di handicap, ai dipendenti delle aziende di trasporto pubblico, alle associazioni impegnate nel sociale, agli utenti del trasporto pubblico, a chiunque crede che una città meno inquinata e ben collegata è una risorsa per tutti.
COSA SI CHIEDE PER IL TRASPORTO PUBBLICO: di attuare ciò che afferma il Ministro dell’Ambiente Clini: “potenziare il trasporto pubblico urbano, in particolare quello elettrico, per contrastare le emissioni inquinanti”.
- reintrodurre la corsa serale della linea 1/4 delle ore 0,35 recentemente soppressa garantendo i collegamenti centro-stazione-quartiere universitario di Tavernelle fino all’1.00, sia feriali che festivi;
- reintrodurre adeguate corse delle linee extraurbane, ora soppresse, per quartieri Torrette – Collemarino e Comuni di Falconara - Chiaravalle, garantendo i collegamenti almeno fino alle 23,30 dei giorni feriali (ora ridotti alle 22.30) e dalle 7 alle 23 nei giorni festivi (ora ridotti dalle 8 alle 21);
- fermare il piano dei prossimi tagli insistendo sull’eliminazione degli sprechi lasciati intatti (doppie corse su stessi tragitti, razionalizzazione dei capolinea e rotture di carico, integrazione servizio urbano e extraurbano); in ogni caso i piani di riordino vanno discussi con le rappresentanza dei cittadini fruitori del servizio e secondo le linee guida della lotta all’inquinamento e non del mero calcolo economico;
- revisione totale del vecchio impianto dei trasporti pubblici concepito negli anni ‘50 con istituzione di linee circolari veloci e frequenti e trasformazione delle linee secondo pertinenze di bacino urbani ed extraurbani, nuovi capolinea e diversa concezione nelle rotture di carico; è allo studio una proposta in tal senso;
- la punta di diamante del nuovo modo di concepire il trasporto deve essere costituito dai filobus (come avviene in molte città che tornano a realizzare le filovie) che devono essere acquistati periodicamente (invece di puntare ai bus che usano carburanti fossili, e granturismo, dimenticandosi di rinnovare il parco filobus in tempo privando la città dei mezzi più ecologici esistenti attualmente). Almeno il 20% della flotta circolante deve essere costituita da filobus moderni, silenziosi, “puliti” e funzionali, investendo risorse per scelte ecosostenibili;
- la metropolitana di superficie non deve essere un sogno. La stazioni devono essere collegate da un servizio dedicato (anche partendo con una fase sperimentale concordandola con Trenitalia) sulla direttrice: stazione d’Osimo-Camerano IKEA-Ancona Centri commerciali-Ancona Stadio-Ancona Passo Varano-Ancona Valle Miano-Ancona stazione centrale-Ancona marittima-Ancona Torrette-Ancona Palombina-Falconara e Falconara Stadio-Chiaravalle-Iesi e marina di Montemarciano-Marzocca-Senigallia. Va prevista una rete metro+bus alle fermate;
- cambio di marcia sulle corsie preferenziali: non più soppressioni, come fatto negli ultimi anni, ma istituzione di un nuovo anello di corsie preferenziali, oggi non più esistenti dopo le recenti soppressioni, tra Stazione-Archi-Centro-Martiri della Resistenza-via G.Bruno, per aumentare la velocità commerciale dei bus e rendere il servizio più appetibile;
- i semafori vanno sincronizzati dando la precedenza assoluta ai mezzi di trasporto collettivi;
- intensificazione della lotta all’evasione dei titoli di viaggio, così da qualificarsi come entrata economica utile per sventare riduzione di servizi e/o aumenti.
COSA SI CHIEDE PER LA MOBILITA’ PEDONALE E CICLABILE:
- difesa e salvaguardia dell’isola pedonale e ZTL del centro storico da “invasioni” abusive di auto, cosa che negli ultimi tempi avviene sempre più spesso anche per la mancanza di controlli (vigili e varchi elettronici) e volontà pubblica di difendere tali luoghi pedonali;
- istituzione di nuove ZTL nel centro storico – Guasco, San Pietro e Capodimonte – con entrata solo dei residenti e installazione di varchi elettronici per il controllo;
- istituzione di “zone 30″ (per la moderazione del traffico a massimo 30km/ora per una migliore convivenza tra auto, biciclette e pedoni) in zone, tipo corso Amendola, sede di parchi commerciali naturali;
- istituzione di piste ciclabili, politiche di incentivo all’uso delle biciclette, anche elettriche (per aiutare nelle salite e discese), e mezzi a due ruote, liberazione di parti di sede stradale per un anello ciclabile circolare nelle vie piane e centrali della città e garantire il loro rispetto, prevedere la possibilità di autorizzare il trasporto gratuito delle biciclette sui bus attraverso l’uso di appositi dispositivi di trasporto ancorati posteriormente;
- implementare campagne di sensibilizzazione per incentivare una sana mobilità pedonale (es. Piedibus) e un uso corretto e responsabile della mobilità privata;
- stop ad ulteriori parcheggi e ai parcheggi gratis in centro, nella zona centrale compresa dentro le gallerie, perchè attraendo automobili si vanno ad annullare gli effetti delle politiche di lotta all’inquinamento;
- si ai parcheggi scambiatori fuori dal centro dove lasciare le auto e prendere i mezzi di trasporto pubblico che devono essere dedicati, veloci e frequenti; uno di questo deve essere realizzato al più presto in zona Vallemiano così da intercettare il grosso del traffico proveniente dall’asse nord/sud e uno in zona portuale-Scalo Marotti, adeguatamente collegati da bus;
- si ai parcheggi pertinenziali in centro per liberare le strade da parcheggi e destinarle a corsie preferenziali per bus e piste ciclabili e parcheggi per scooter e biciclette (con relativa segnaletica stradale altrimenti i controllori della sosta non possono comminare multe);
- promozione dei parcheggi pubblici anche mettendo a disposizione biciclette elettriche e biglietti bus a tariffa vantaggiosa; ogni iniziativa pubblica che richiama gente in centro va fatta promuovendo lo stop delle auto fuori dal centro (es. parcheggio degli Archi);
- più controlli da parte dei Vigili Urbani, ora ampiamente insufficienti, superando la lunga fase di “lassismo”: lotta al parcheggio abusivo e deturpante, alla sosta selvaggia in piazze (es. Piazza del Papa), ZTL, marciapiedi, parcheggi per scooter, alle “invasioni” delle piazzole e corsie riservate ai bus da parte delle auto, garanzia dei percorsi per portatori di handicap e dei marciapiedi per i pedoni, liberandoli dalle auto in divieto).
Se ci crediamo è fattibile realizzare buone politiche di trasporto pubblico e organizzare una buona e più sana mobilità nell’ottica di una città più ecosostenibile!
GRAZIE PER IL TUO CONTRIBUTO!!