Piattaforma Genitori
Per una scuola statale di qualità
E’ notorio che tutti i governi abbiano guardato al Sud non come risorsa ma come un problema, come non ne abbiano adeguatamente promosso lo sviluppo e vi abbiano assegnato risorse molto spesso spese male o in modo carente:
* Tanti edifici scolastici non sono a norma e versano in cattive condizioni sia per mancanza di manutenzione ordinaria e straordinaria, sia per deficit strutturali ed organizzativi, dato che molti di questi immobili sono nati per utilizzi diversi da quelli scolastici.
* Nella maggior parte dei casi il numero degli alunni per classe è maggiore di quello previsto per legge con seri problemi per la custodia e la sicurezza degli studenti.
Le scelte del Governo, a partire dall’eliminazione delle compresenze nella scuola primaria, hanno notevolmente peggiorato il servizio.
In qualità di genitori chiediamo:
* Che il Governo risponda alle attese delle famiglie che hanno richiesto per l’anno scolastico in corso il tempo pieno, servizio, nella maggior parte dei casi, non attivato a causa di carenze logistiche, come insufficienza di personale e/o di spazi adeguati alla mensa.
* Che vengano date risposte alle necessità delle famiglie con più figli in età scolare, riteniamo che sia necessario avere, in ogni scuola primaria, la scuola per l’infanzia. Dato che, spesso, molti genitori la mattina si ritrovano a fare la spola tra vari edifici scolastici con evidenti problemi organizzativi.
* Di ottimizzare e mirare la qualità dei progetti per il miglioramento dell’offerta formativa. Soprattutto in territori dove problemi quali la dispersione scolastica, la delinquenza minorile ed il disagio di ogni genere e tipo, alimentato dalla “strada”, sono ampiamente diffusi, attuando adeguati progetti extracurriculari.
* Relativamente al sostegno, si chiede l’abrogazione del rapporto 1:2 cioè un insegnante ogni due alunni disabili che ledono il diritto allo studio degli alunni diversamente abili, rivendicando il diritto costituzionale degli alunni con disabilità a raggiungere i gradi più alti degli studi e a frequentare una scuola funzionale ai bisogni di tutti.
* Chiediamo che venga garantito il “diritto allo studio” ed alla “sicurezza” dei nostri figli che vengono troppo spesso distribuiti tra le varie classi superando i limiti del rapporto alunni per metro quadro consentiti dalla legge, in attesa dell’insegnante supplente (sempre che la scuola si sia attivata a chiamarne) e perdendo
quindi ore ed ore di lezione.
In attesa di un riscontro urgente da parte delle Istituzioni preposte all’Istruzione, cogliamo l’occasione per ribadire che la Scuola Statale è un bene da tutelare e, quando occorre, da migliorare: non è tollerabile che non si debba essere costretti a rivolgersi alle scuole private per un servizio adeguato ai propri bisogni; scuole private che peraltro vengono finanziate con fondi statali.
Chiediamo, quindi che, se il Governo non ha fondi sufficienti per mandare avanti le scuole statali, di ridurre gli aiuti finanziari nei confronti dei “privati”, rimpinguando in tal modo, i fondi destinati alla Scuola Pubblica Statale.