Caro Presidente, l'occupazione è importante, ne siamo convinti tutti quanti; ma siamo coscienti di poterla produrre a partire dalla più grande ricchezza che la nostra terra possiede: città d'arte, piccole e grandi eccellenze territoriali in campo agricolo, artigianale e culturale, patrimonio storico-monumentale... in altre parole "TURISMO"!
Il tuo pozzo di consenso non è stato soltanto il sistema delle cooperative, ma anche e soprattutto cittadini, fiduciosi nel ruolo che di leadership che la Toscana può rappresentare in Italia e in Europa in ragione delle coraggiose scelte in materia di agricoltura e turismo che non la tua Amministrazione, ma la precedente era riuscita a compiere.
Non vanificare tutto: basta supermercati, basta cementificazione, basta consumo di territorio, basta GDO... le nostre risorse ci passano davanti agli occhi tutti i giorni.
Non ci consegnare ad un sistema di falsa cooperazione, collegato ad interessi bancari e finanziari.
Siamo la terra di Leonardo, di Galileo, di Machiavelli e di migliaia di altri grandi personaggi: non vogliamo fare la fine del Veneto o della Lombardia e non ci interessa se a farcela fare possano essere gruppi di interesse economico di "Sinistra".
Non è quello che vogliamo.