Per dare a tutti la possibilità di analizzare gli ARTICOLI DI PROPOSTA, ho premesso la parte di articoli. Per le considerazioni di merito, potete leggere la seconda parte della nota.
Una piccola parte della presente proposta, la cui prima stesura è dell'inizio di Settembre 2012, potrebbe essere stata recepita dal decreto allo studio del Governo. (DDL Anti-Corruzione). Il resto è del tutto assente.
PRESO ATTO:
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delle eccezionali condizioni economiche e sociali che hanno condotto alla istituzione di un Governo di Responsabilità Nazionale
del danno sociale, economico e morale che ne deriverebbe alla presente generazione ed alle generazioni future
AL FINE DI :
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impedire che le medesime condizioni possano riproporsi in futuro,
SI STABILISCE QUANTO SEGUE:
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Articolo 1 (Incandidabilità) :
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a decorrere dal 1-1-2013 non considerate NON VALIDE ai fini della iscrizione nelle liste elettorali le candidature presentate per i soggetti nelle seguenti condizioni.:
Soggetti che abbiano pendenze giudiziarie aperte in sede civile e penale per le quali sia stato già predisposto il rinvio a giudizio
Soggetti che abbiano riportato condanne definitive in sede civile e penale
Soggetti che siano risultati eletti nelle due ultime legislature.
Articolo 2 (Controllo) :
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a determinazione delle suddette condizioni sarà accertata in sede di Commissione Elettorale, attraverso controlli che saranno effettuati dalle strutture del Ministero dell'interno. Tali controlli verranno effettuati entro 20 (venti) giorni a partire dalla presentazione ufficiale da parte delle organizzazioni politiche presso la Commissione Elettorale.
Articolo 3 (Trasparenza e Privacy) :
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Le Candidature saranno esposte sul sito del Ministero dell'Interno. Sulla base delle risultanze delle verifiche effettuate, una apposita dicitura ne contraddistinguerà la validità. Nel rispetto delle normative vigenti in materia di trattamento dei dati, non saranno indicate le ragioni per le quali una candidatura verrà considerata non valida. Articolo 4 (Diritti del Ricorrente): E' previsto che i candidati non ammessi possano presentare ricorso a norma di legge. Gli atti della Commissione Elettorale sono a disposizione della Avvocatura di Stato per la discussione nelle opportune sedi dei ricorsi.
Articolo 5 (Decorrenza e Validità) :
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La norma in oggetto E’ di carattere transitorio
Si applica a decorrere dalla data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
FINE PROPOSTA
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Considerazioni sulla Proposta di modifica dei parametri di CANDIDABILITA’ (legge elettorale)
PREMESSA
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I fondamentali del nostro Paese sono ancora fuori del livello di guardia.
Alcuni lo sono in modo devastante come i Tassi di Disoccupazione Giovanile, di Corruzione, di Evasione Fiscale, di Criminalità ed in particolare il Livello di infiltrazione della Criminalità Organizzata.
Cosa succederà negli attimi immediatamente successivi allo scioglimento delle Camere ?
E’ forte il dubbio,in buona parte della opinione publica, che possa essere il risultato di una “alchimia” basata sulle discussioni fra segreterie che stanno avvenendo in questo momento o dei patti che deriveranno sulla base dei veti incrociati.
Se non accadrà niente di particolare (e nulla lascia immaginare che vada diversamente), e se i Cittadini lasceranno andare le cose ancora una volta, i Partiti saranno gli stessi, essendo gli unici a possedere, (a causa del meccanismo del finanziamento pubblico sotto forma di rimborsi non solo elettorali ed anche referendari.. ) una organizzazione dedicata ed i mezzi per accedere alla opinione pubblica. Ma, e forse questo costituisce un aspetto equivalente se non peggiore del primo, anche le facce rischiano di essere le stesse. Non esiste infatti alcun meccanismo all'interno dei partiti per evitare che si ripresentino coloro che erano in Parlamento quando è giunto l'ordine "Fermi Tutti! ". Le leggi elettorali, infatti, presentano un deficit sostanziale di rappresentanza e non vi sono proposte al momento che cerchino per lo meno di lenire uno dei problemi, sintetizzabile come segue.
-Non esiste limite sostanziale al numero di Legislature
-Non esiste una indicazione chiara e comune di condizioni che rendano COMUNQUE NULLA una candidatura in sede di Commissione Elettorale.
Per fare una analogia, esattamente come accadde dopo la Seconda Guerra Mondiale, nessuno o quasi dei politici “ante-guerra” dovrebbe, in una situazione di devastazione come quella in cui il paese si trova, comparire nelle liste delle prossime elezioni, e questo dovrebbe ripetersi almeno sino a ricambio totale avvenuto.
In effetti, se ci fermiamo un attimo ad analizzare la Storia del Paese dal 1948 in poi, e per alcuni aspetti come quello tributario, dal 1900 in poi, dobbiamo concludere che, per quanto lo tsunami che è giunto dall'America in forma di "Mutui Subprime" sia stato e continuerà ad essere un virus annidato nel sistema-paese e pronto a colpire fino a che non verrà eradicato attraverso un nuovo assetto mondiale voluto però dai governi democraticamente eletti e non dai finanziatori occulti, il nostro Paese era ed è tuttora in una crisi di Sistema che si protrae da decenni...
Nel 1983, quindi in tempi assolutamente non sospetti, il giornalista e scrittore Giampaolo Pansa pubblicava, per Sperling & Kupfer, un saggio molto significativo : “LO SFASCIO”. Il sistema, quindi, era marcio almeno già dal 1980, quindi da tempi che, per le nuove generazioni, possono sembrare la preistoria.. Se si va però a controllare la età anagrafica e la presenza in politica di molti personaggi, la sensazione di trovarsi nel "Jurassic Park" diventa più forte. Interessante, a pagina XIX della Introduzione, il seguente passo:
"C'è chi, invece, ragiona nel modo opposto. E non pochi comportamenti individuali e collettivi ci dicono che la corruzione è anche considerata un aspetto normale dell'attività politica. Anzi, il politico corrotto, o sospettato di corruzione, è ritenuto abile, potente, un padrino da tener buono, da non mandare in galera ma, piuttosto, da render forte, affinché la sua fabbrica di tangenti produca sempre più, a vantaggio dei tifosi e dei clienti. Nel 1983 ci avevano sorpreso i cinquemila voti di preferenza raccolti in Liguria dal socialista Alberto Teardo, arrestato dodici giorni prima delle elezioni per una storia di corruzione...".
Sentendo le interviste e leggendo gli articoli, c'è oggi una gran voglia di non parlare più di queste cose, ma di "Europa" come se questo sia l'argomento che possa produrre una "catarsi", una purificazione generale della classe politica. Il timore, che traspare nettamente dalle parole dei leader Europei è che sia poi l'Europa a doversi fare carico delle cose che ancora il nostro Paese deve chiarire per bene con la sua classe politica. Perchè qui si trova un punto fondamentale, anzi, lo snodo dei principali punti: Il Popolo Italiano, cui l'Articolo 1 della Costituzione attribuisce Sovranità, deve regolare molte questioni sospese proprio con la sua classe politica, a partire dagi anni ‘80. Non significa fare dietrologia, ma assumersi una precisa responsabilità: Definire, in modo democratico, le nuove regole del gioco da qui a venire. Significa, da parte dei Cittadini, passare in questo periodo in modo più interessato alle cose della politica e, possibilmente, ad un ruolo attivo nella Gestione della Cosa Pubblica.. In modo ordinato ed organizzato. Significa anche avere la forza di chiedere alla attuale classe politica di "staccare la spina". Una classe politica che, di crisi in crisi, di legislatura in legislatura, è andata peggiorando. A condannarla non sono coloro che al loro posto bramano di andare (anche questa è una litania che, ahimè, risuona quando fioccano le critiche), ma le cifre che i Ministeri pubblicano, che l'ISTAT inserisce dal 1990 almeno nei suoi voluminosi Annuari Statistici
Con l’episodio del Governo Tecnico del Sen. Monti salgono almeno a tre le volte che abbiamo rischiato realmente il Fallimento totale dello Stato (oltre a tante altre che però hanno avuto effetti minori).
Una abitudine che non conviene trasformare in statistica a causa del "tributo di sudore e sangue" che produce sempre sui "soliti noti" e che, per converso, ha sempre risparmiato i Politici, unici cittadini con la garanzia di arrivare in fondo al mese con lo stipendio pieno e con la comprovata tendenza a cercare di garantirsi la carica il più a lungo possibile.
Sarebbe tempo di disciplinare a norma di legge la “Responsabilità Civile dei Politici e degli Amministratori” e la “Revoca per giusta causa” per i Manager di aziende pubbliche (sospensione degli emolumenti, ritiro dei vitalizi, cancellazione delle prebende, restituzione dei premi e degli importi versati come buonuscita, cancellazione delle penali dovute per chiusra del contratto laddove sussistano le condizioni della Revoca per giusta causa) quale attuazione di precisi articoli della nostra Costituzione. Cosa questa che, ovviamente, come tutte le altre norme atte a ristabilire un bilanciamento fra i DOVERI dei Cittadini, quale che ne sia il ruolo, non sembra prevista nell’agenda politica.
Il Presidente della Repubblica, vista la lunga esperienza di vita e di politica di cui è portatore, potrebbe compiere un atto coraggioso e saggio in questo barlume finale di legislatura. Potrebbe chiedere un provvedimento simile a quello proposto di seguito.
Quando ? ORA, PRIMA ANCHE DI UNA IPOTETICA NUOVA LEGGE ELETTORALE CHE, SI BADI BENE, è accreditata solo di un 5% di Probabilità di essere effettivamente licenziata da questo Parlamento.....
Pensiamola come una Aggiunta della Legge Elettorale o una Appendice ai Regolamenti contenuti in una sezione che quasi sicuramente esiterà per regolare la presentazione delle Candidature..
Di aggiunte, nel tempo, ce ne sono state tante e ci hanno condannato a questo inferno.
Perché non farne una che, garantendo una "Discontinuità' per almeno due legislature, rinnovi automaticamente il Parlamento ?