Un'altra sessione d'esami si è conclusa. Sei riuscito a esprimere al meglio le tue potenzialità? Hai ottenuto esiti che ritieni coerenti con l'impegno e lo studio effettuato? Io no, perciò con la tua firma vorrei cercare di fare alcune proposte.
1) Non è possibile valutare uno studente solo sulla base di 2-4 esercizi/domande, perché l'esito finale è troppo influenzato dal saper risolvere un esercizio specifico e non riflette la reale preparazione e competenze dello studente su tutto il programma.
Chiediamo quindi che ci sia una domanda/esercizio su ogni argomento principale: più esercizi di complessità inferiore di quelli attuali, ma mirati, in modo da verificare se lo studente abbia tutte le competenze richieste o solo una parte di esse. Infatti, dovendo risolvere, come accade la maggior parte delle volte, soli quattro esercizi ci vengono sottratti ben 7 punti nel caso in cui non se ne sappia risolverne uno. Per converso, se si dovessero risolvere venti esercizi mirati, dei quali uno non è stato svolto o errato, si sottrarrebbero solo 1,5 punti. In questa maniera, lo studente, già dal primo appello, si accorgerebbe di tutte le proprie lacune e non solo di quelle relative agli esercizi limitati degli esami attuali.
2) Chiediamo che non ci siano esercizi con dati essenziali da ricavare da esercizi precedenti. Ogni esercizio dovrà essere un esercizio a sé.
3) Chiediamo che il voto di ogni singolo esercizio sia basato sia sulla parte prettamente numerica e sia su quella del ragionamento e svolgimento. Per esempio, se un esercizio è svolto correttamente, ma con errori di calcolo o dovuti a impostazione errata, non si dovrà attribuire voto 0, ma almeno la metà del punteggio di quell'esercizio, crediamo, difatti, che sia differente un esercizio svolto completamente pero' con risultato numerico errato da uno non svolto,o svolto a metà,quindi la votazione dev'essere differente nei tre casi.
4) Chiediamo che i professori obbligatoriamente mettano subito dopo l'appello soluzioni chiare (non scritte a penna o solo bozze) e complete (con ogni passaggio richiesto allo studente). Se ci possono essere varie soluzioni ne illustrino almeno una.
5) Chiediamo che l'orale, se obbligatorio in seguito allo scritto, non sia fissato prima di almeno una settimana dalla visione dei voti degli scritti e rispetti le indicazioni del punto 1, 2 e 3.
6) Chiediamo che i voti siano disponibili possibilmente una settimana prima dell'appello successivo.
7) Chiediamo che non si possa escludere l'esame successivo allo studente, a seconda del voto ottenuto. In questo modo si riduce il già esiguo numero di appelli.
8) Chiediamo che gli appelli dello stesso anno di corso (compresi gli esami per fuoricorso) siano ben distribuiti e le loro date disponibili almeno un mese prima della data fissata, e non sovrapposti come ora o con date che compaiono una settimana prima dell'appello per fuoricorso.