Il bilancio è in passivo ed è iniziata la procedura di liquidazione coatta.
Il direttore Rangeri:
"Abbiamo lanciato varie campagne per realizzare finanziamento dal basso, Quello che non è riuscito a Berlusconi potrebbe riuscire a Monti: il fondo per l'editoria è una parte consistente del nostro bilancio".
I contributi del governo all'editoria sono stati ridotti in maniera troppo aggressiva e sembra non esserci soluzioni per un giornale che fa informazione di qualità da oltre quarant'anni.
Questa Petizione chiede che si avii una procedura che permetta al Manifesto di diluire nel tempo i debiti causati dalla riduzione degli introiti tagliati dal governo.
In questo modo le iniziative avviate per rialzare il giornale potranno prendere piede e mantere il giornale vivo.
Perdere il manifesto non vuol dire perdere un giornale di qualità ma anche cancellare molti posti di lavoro.