All'attenzione del Consorzio Del Formaggio Parmigiano Reggiano.
Spett.le Consorzio,
siamo un gruppo di amici residenti o "simpatizzanti" per l'Emilia-Romagna. In ogni caso, siamo consumatori entusiasti di Parmigiano Reggiano.
Abbiamo appreso del pesante danno economico occorso alla produzione casearia in occasione del grave evento sismico, che ha colpito la bassa modenese e ferrarese il 20 maggio 2012.
Ci siamo permessi di formulare una modesta proposta, volta a favorire la ripresa economica della vostra attività produttiva e a far apprezzare ancora di più il vostro formaggio.
1) Cercare di recuperare le forme marchiate, pulirne la superficie di contatto, tagliarle in pezzi da circa 1 o 2 kg e porli subito sottovuoto.
2) venderli "a filiera corta" (mercati locali, allestiti presso i caseifici aderenti al consorzio) ad un prezzo simbolico -che a nostro avviso dovrebbe essere la metà di quello di vendita.
3) devolvere parte dell'incasso alla ripresa dell'attività casearia.
per quanto riguarda le forme NON marchiate:
1) ripulirle e porle sottovuoto
2) destinarle il più possibile alla produzione di "grana da pasto".
3)immetterle in commercio su "filiera corta" anche in questo caso e devolvere parte dell'incasso alla ripresa dell'attività casearia.
Ora, apprendiamo da un vostro comunicato che le forme lesionate siano circa 300000.
Ogni forma pesa poco meno di 40 kg. Se si riuscisse a vendere a circa 7 € al kg un chilogrammo di ciascuna di queste forme, si ricaverebbero più di 2000000 di € da devolvere per la ripresa delle attività produttive.
Consci delle difficoltà logistiche della nostra proposta, confidiamo tuttavia in una vostra attenzione verso queste nostre idee.
Roberta Amato