Cinquecento firme raccolte per chiedere al Sindaco di revocare il divieto di sosta nel tratto finale di via Campidano a San Giovanni di Posada.
Da alcuni giorni, il Comune ha apposto, nello sbocco al mare della spiaggia piu frequentata del litorale, un divieto di sosta. Nel frattempo sono iniziate, per i frequentatori della spiaggia, a fioccare le prime multe. A seguito di questa inaspettata decisione sono così sorti i primi disagi e malumori sopratutto da parte dei bagnanti e anche da parte dei commercianti che sopravvivono grazie all´afflusso dei turisti. Tutto ciò ha creato enormi disagi ai portatori di handicap e agli anziani che, per raggiungere il mare, si trovano obbligati a percorrere lunghi tratti di strada sotto il sole cocente e questo, come è facile capire, comporta enorme disagio. Anche i gestori del bar Le Palme si trovano nella condizione di dover parcheggiare l'auto a grande distanza avendo l'unico accesso all'esercizio attraverso quella strada.
Oltre ai disagi sopra esposti, l'Ordinaza Sindacale ha avuto anche una ricaduta economica negativa. I commercianti che operano in prossimità del litorale hanno avuto un calo del 50% dei loro guadagni e ciò ha portato un gestore al licenziamento del personale. Costituito da tre unità lavorative.
La motivazione di tale Ordinanza pare sia da riportare alle lamentale che alcuni frequentatori del litorale hanno avanzato perché certi maleducati portavano le loro macchine fin sulla spiaggia, approfittando della mancanza di un tratto di staccionata, abbattuta da ignoti vandali. Il Sindaco, purtroppo, ha scelto la soluzione più semplice, ma non certo la più opportuna. Infatti anzichè provvedere in tempi brevi al ripristino della staccionata, ed eventualmente ad intensificare i controlli per impedire le azioni vandaliche già accadute, egli, con la sua Ordinanza, ha, di fatto, impedito la fruizione del litorale alla fascia più debole dell'utenza e determinato non indiferenti danni economici. Non é sufficiente che egli abbia promesso che il prossimo anno, ottenute le necessarie concessioni demaniali, saranno ripristinati tutti i parcheggi. Ma come sappiamo bene l'Italia é un paese di sole promesse.
La stagione estiva 2011 in Sardegna é già stata penalizzata dall'aumento esorbitante dei costi dei trasporti marittimi che il palliattivo messo in atto dalla Regione con il noleggio di due navi, non ha risolto. Molte persone hanno infatti rinunciato a trascorrere le vacanze in Sardegna scegliendo mete meno care e che offrono molti piu servizi.
Dal momento che a Posada esiste un altissimo tasso di disoccupazione, chiediamo al Sindaco del Comune di intervenire con scelte politiche che operino in modo da favorire lo sviluppo delle attività commerciali e turistiche, incrementando l'occupazione giovanile, sia pure stagionale.
Nell'immediato chiediamo con fermezza che venga ripristinata la palizzata per impedire l'accesso alla spiaggia con le macchine e che venga ritirata l'ordinanza che vieta la possibilità di parcheggio.
Chiediamo ai cittadini di unirsi a noi firmando questa petizione che, presentata al Sindaco, siamo certi, verrà accolta nell'interesse di tutti.
Grazie a voi speriamo di riuscire a cambiar qualcosa.
Guido