Alla cortese attenzione del Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana
Egregio Sig. Presidente
Considerato:
Che a oltre sessant'anni dalla fine del regime fascista e dalla conclusione della seconda guerra mondiale il quadro politico interno e internazionale è profondamente mutato
Che la XII Disposizione transitoria e finale della Costituzione della Repubblica Italiana e la relativa norma di attuazione (Legge 20 giugno 1952, n. 645: comunemente nota come "legge Scelba") furono redatte e approvate in un contesto storico e politico del tutto differente da quello attuale: quando cioè erano ancora aperte le ferite della guerra civile e la solidità delle istituzioni democratiche (come il loro radicamento nelle coscienze degli italiani) non avevano ancora superato la prova di diversi decenni di storia repubblicana
Che la stessa storiografia accademica ha ormai da tempo formulato sull'esperienza del Ventennio mussoliniano un giudizio più equilibrato e obiettivo di quello che ancora risentiva delle passioni politiche e ideologiche dell'immediato dopoguerra
Che in particolare l'art. 4 comma 2 della suddetta legge 645/52 ["Alla stessa pena di cui al primo comma soggiace chi pubblicamente esalta esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche (...)"], per la genericità stessa del dispositivo:
- implica un limite al diritto di libera ricerca storiografica e libero insegnamento della storia sanciti dal nostro ordinamento costituzionale, apparendo inoltre in possibile conflitto con lo stesso art. 21 della Costituzione repubblicana
- si presta ad interpretazioni ed applicazioni arbitrarie in sede giudiziaria oltre che a strumentalizzazioni politiche di cui sono stati vittima in passato esponenti del Suo stesso Governo
Tutto questo considerato
Le chiediamo di farsi promotore di un iniziativa di Governo o parlamentare finalizzata alla abrogazione del sopra citato art. 4 comma 2 della legge 645/52