Petizione di sensibilizzazione al Ministero degli Affari Esteri in relazione al “Concorso, per titoli ed esami, a trentacinque posti di Segretario di Legazione in prova. Pubblicazione: G.U. 4° Serie speciale del 31 gennaio 2012. Scadenza 16 marzo 2012”
Il citato bando prevede diverse prove scritte ed orali, dirette ad accertare la cultura, le conoscenze accademiche e la preparazione linguistica dei candidati. L’Articolo 9 (Prove d’esame), punto 5, lettera d, riporta “Geografia politica ed economica” tra le materie relative alla prova orale.
Nonostante ciò, nell’Allegato 1 (Titoli di studio ammessi) non trovano posto né la classe di laurea magistrale LM-80 Scienze geografiche, né la Laurea specialistica 21/S Geografia, né la Laurea in geografia Vecchio Ordinamento, perché non previste dal regolamento di ammissione alla Carriera Diplomatica e perché non disposte da un’equiparazione riconosciuta da un Decreto Interministeriale.
Nell’Allegato 2 (Programmi delle materie) sono riportati i programmi delle materie che saranno affrontati dai singoli candidati nel corso della prova orale. Alla voce Geografia politica ed economica sono riportate, tra le altre, le seguenti conoscenze: geografia generale; lineamenti fisici, politici e demografici; geografia delle produzioni e degli scambi; attività industriali; geografia dei trasporti e delle comunicazioni.
I laureati in geografia sono i primi depositari delle conoscenze richieste dal bando, in quanto ciò che viene sollecitato è alla base degli obiettivi formativi qualificanti della classe delle lauree in scienze geografiche.
Inoltre, per quanto riguarda le altre discipline oggetto d’esame, come riportato sempre dall’Allegato 2, è richiesta la competenza in: storia delle relazioni internazionali; protezione internazionale dell’ambiente; fondamenti di politica economica; diritto internazionale applicato alla conoscenza del territorio; fondamenti di informatica.
Questi insegnamenti rientrano pienamente nei percorsi didattici delle lauree in scienze geografiche e le relative tabelle ministeriali del MIUR stabiliscono che tra i crediti formativi universitari da acquisire, sono incluse le discipline storiche ed economiche, le discipline del territorio e quelle dell’ambiente.
I sottoscrittori di questo appello:
• chiedono al Ministero degli Affari Esteri di riconsiderare la classe le lauree in scienze geografiche all’interno dei concorsi diplomatici;
• ritengono che una figura professionale come quella del geografo, dotato di una cultura transdisciplinare e capace di analizzare ed interpretare le relazioni tra uomo e territorio, sia imprescindibile all’interno di un contesto diplomatico;
• auspicano che la Laurea magistrale LM-80 Scienze geografiche, la Laurea specialistica S/21 e la Laurea in geografia Vecchio Ordinamento possiedano un riconoscimento maggiore nei concorsi degli enti pubblici italiani.
Primi firmatari:
Il Consiglio Direttivo dell’Associazione Geografica per l’Ambiente e il Territorio
Andrea Di Somma, Valentina Ferrari, Giada Brozzetti, Valentino D’Aniello, Nicola Franceschi, Michelangelo Miranda, Francesco Nebbia, Andrea Porru.