"... nel panorama non solo lodigiano ma anche lombardo l'edificio costituisce un unicum che si trova solo al di fuori dei confini regionali...", "... pur nell'evidente degrado dovuto essenzialmente allo stato di totale abbandono in cui l'edificio versa (...) emergono una cura del progetto ed una conduzione del cantiere esemplari...", "...in Villa Bianchi l'armonia e la proporzione unitamente alla suddivisione rigorosa degli spazi, sposano i principi del futurismo...". Così si esprimevano, in una relazione del Gennaio 2012, gli architetti componenti, per l'Ordine di Lodi, della Commissione "Novecento lombardo" della Consulta Regionale.
Ora Villa Bianchi, dopo lunghi anni di degrado ed abbandono, rischia di essere stravolta da un progetto che all'insegna di una presunta "rinascita" mira ad utilizzarla come Cavallo di Troia per un intervento fortemente speculativo. Il progetto, che prevede la realizzazione, in assoluta continuità con la villa, di un edificio di 4 piani è ora all'attenzione del Comune di Lodi. Chiediamo al Comune di Lodi:
1) di respingere il progetto presentato perchè incompatibile con le esigenze di salvaguardia di questa importante opera;
2) di farsi promotore, presso le competenti istanze, di un'azione finalizzata all'imposizione di un vincolo di tutela sul'edificio;
3) di rendersi protagonista di un'azione mirata al pieno recupero, alla tutela ed alla valorizzazione di questa importante importante esempio di architettura