Salviamo i Cavallini della Giara
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Avendo letto sul sito “Casteddu on line” il seguente articolo, ritengo sia fondamentale estendere quanto possibile le opportunità di contribuire al salvataggio di un patrimonio unico e incommensurabile della nostra terra: chiedo, quindi, all'autorità regionale della Sardegna di adoperarsi per salvaguardare una volta per tutte la sopravvivenza dei Cavallini della Giara.
Rischiano di morire, i cavallini con gli occhi a mandorla. E sul web diventano il vero simbolo della Sardegna, con quel loro sguardo dolce che soltanto chi ama davvero gli animali può riuscire a interpretare. Quel che sta avvenendo in queste ore per difendere i cavallini della Giara è infatti una bellissima prova di sensibilità collettiva: la nostra mail redazione@castedduonline.it è stata letteralmente intasata da centinaia di mail giunte non solo dall'isola ma da tutta Italia. L'appello è più o meno questo: "Siamo venuti a conoscenza del fatto che i poveri cavallini della Giara a causa della prolungata siccità stanno morendo di fame e di sete. Scavano col muso come i cinghiali. E il poco cibo è conteso loro dalle vacche degli allevatori che spesso utilizzano metodi veramente poco civili. Questa cosa è terribile. Spero che i sindaci della zona possano in qualche modo intervenire per salvare questi poveri animali. Grazie". Quel che colpisce di più è che queste mail ci stanno arrivando da ogni parte d'Italia, perchè la voce grazie al nostro giornale che per primo ha riportato la notizia due giorni fa si sta spargendo e ha fatto nascere una immensa catena di solidarietà in tutte le Regioni. Loro, i cavallini della Giara, sapevano fforse nell'inconscio di essere nel cuore di tanti di noi ma forse non "immaginavano" tanto affetto. Un fatto simile era già avvenuto nel 1991, allora diversi esemplari erano morti davvero e si era rischiata addirittura l'estinzione. L'origine di questo cavallo è incerta, alcuni studiosi sostengono che discenda da cavalli africani importati dai naviganti Fenici o Greci nel V-IV secolo a.C. Secondo altri era già stato addomesticato dalle popolazioni nuragiche un millennio prima e sarebbe quindi un discendente del cavallo selvatico presente in Sardegna già dal Neolitico e del quale sono stati rinvenuti fossili del 6000 a.C. circa.
Ma di sicuro c'è adesso che l'intera Sardegna si sta mobilitando: oggi l'assessore regionale all'Agricoltura Oscar Cherchi ha promesso il suo impegno, così come il governatore Cappellacci. Il rischio che i cavallini muoiano di famee e di sete nell'indifferenza generale sembra scongiurato, perchè il popolo del web si dimostra fortemente animalista e tutti quanti (a cominciare dai Cani Sciolti, l'associazione quartese di Tiziano Cocco) sono in prima linea per fronteggiare questa emergenza. I cavallini della Giara diventano allora un patrimonio simbolico enorme, che da Gesturi si propaga idealmente in tutti i pc dei sardi. Loro, i cavallini con gli occhi a mandorla, sono capaci di commuoverci ancora in questo periodo storico dove si parla solo di super tasse e di sfighe incalcolabili da affrontare soltanto per noi uomini, che spesso non ci fermiamo a pensare ai problemi del pianeta e dei nostri amici animali. Che invece contano tantissimo perchè senza di loro, tanti di noi non potrebbero vivere. Senza la loro fedele compagnia, o soltanto quella presenza che sai che c'è, che quando vuoi la puoi almeno sfiorare. Siamo noi di Casteddu Online che invece adesso lanciamo un appello ai nostri stessi lettori: quella mail, mandatela davvero a tutti i politici sardi e italiani. Mobilitiamoci davvero, tutti insieme ce la possiamo fare: salviamo i cavallini della Giara. Jacopo Norfo. jacopo.norfo@castedduonline.it
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