L’Associazione A.D.L.A. Onlus, che gestisce senza alcuna sovvenzione da oltre 10 anni il RIFUGIO LA FENICE, è costretta a fermarsi. Non per loro volontà bensì per un problema burocratico .
L’Amministrazione Comunale ha sfrattato l’A.D.L.A. dal terreno che la stessa Amministrazione le assegnò anni fa. In alternativa ha offerto loro un terreno che deve essere prima bonificato a spese dell’Associazione e poi dovrà costruire ex novo il Rifugio. La rete idrica, la fognaria, l’impianto elettrico , i box, il reparto quarantena, l’infermeria e le altre strutture del vecchio rifugio (interamente costruito a spese dei volontari), non sono trasportabili.
In più l’Amministrazione per il nuovo terreno esige il pagamento di un affitto non ancora quantificato.
Persino la richiesta di aiuto e sostegno che l’Ass.ne ha chiesto agli stessi Enti pubblici come Asl, Ufficio diritti animali , (che al pari delle Forze dell’Ordine, si sono sovente rivolte all’ A.D.L.A. per avere supporto in casi difficili come recupero di cani mordaci, animali difficili da avvicinare , femmine gravide) non ha sortito alcun effetto . Anzi, sono stati bloccati gli ingressi, non sono state concesse proroghe e sono state sveltite le procedure di sgombero.
Tutto ciò non vi sembra assurdo?
Al proposito vi ricordiamo che : i cani randagi non dovrebbero vagare sul territorio. Le ASL dovrebbero procedere alle sterilizzazioni e il Comune dovrebbe provvedere alla loro cattura e poi al loro ricovero in strutture idonee. Tocca loro rispettare e applicare le leggi italiane in materia di Tutela degli animali.
Il Sindaco, in base agli articoli 823 e 826 del Codice Civile, esercita la tutela delle varie specie animali presenti allo stato libero nel territorio comunale. Il Sindaco, in base alla Legge 281/91, promuove e disciplina la tutela degli animali d'affezione, condanna gli atti di crudeltà contro di essi, i maltrattamenti e il loro abbandono. Infine l’Ordinanza del 16 luglio del 2009 del Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali secondo la quale , nell’art. 1, è previsto che MANTENIMENTO, GESTIONE, APPLICAZIONE DEL MICROCHIP, VACCINAZIONI e STERILIZZAZIONE dei cani vaganti sia di competenza e di responsabilità dei COMUNI in collaborazione con le ASL.
Va dunque considerato che l’ L’A.D.L.A. Onlus si fa carico di una parte del compito assegnato al Comune . Ospita 160 cani molti dei quali anziani, disabili malati di leishmania, esemplari mordaci, ex combattenti, etc. per i quali si sobbarca un grande sacrificio economico, basti pensare al costo delle analisi a cui periodicamente vengono sottoposti i cani, alle spese per le cure mediche o, ancora, al costo delle crocchette specifiche per questo o quel disturbo. Ma non è tutto.
Tutti gli ospiti del rifugio sono nutriti, sverminati, sterilizzati/castrati, vaccinati, a spese dell’Associazione.
Inoltre ha avviato un progetto di recupero cani difficili, in collaborazione con gli Istruttori de "La Voce del Cane" per rendere adottabili gli esemplari difficili, con risultati eccellenti. Se il Rifugio dovesse chiudere sarebbe il Comune a dover provvedere a tutto ciò. La missione che l’Associazione A.D.L.A. Onlus è non solo encomiabile ma va a favore dell’intera comunità .
Vi chiediamo quindi con tutto il cuore di aiutare l ‘A.D.L.A. Onlus, di non far sì che il Rifugio sia costretto a chiudere.
Ecco chi sono i volontari dell’A.D.L.A. Onlus: http://www.youtube.com/watch?v=LiOi7Bk4cd8
ed ecco un esempio di quello che fanno: http://www.youtube.com/watch?v=RFFauLVEb1g
Info: Sonia 333.2092298 rifugiolafenice@hotmail.it