La città di Carpi con i suoi oltre 68.000 abitanti non merita una trascuratezza senza precedenti nei confronti delle condizioni strutturali pessime dell’ ospedale Ramazzini di Carpi.
Dopo un ventennio di donazioni da parte del Cav.Molinari che ha visto i rifacimenti di reparti e la creazione di altri, l’ amministrazione ASL ha preferito devolvere le risorse economiche pubbliche altrove ed in particolare alla creazione della struttura ospedaliera sita a Baggiovara dove talvolta si sono viste delle scelte forzate nel concentrare tutto la quasi a giustificare spese enormi con ancora debiti da sanare.
Il comprensorio ospedaliero di Carpi serve circa un bacino di 100.000 persone se si considera Carpi e le zone adiacenti aggravato dal fatto che recentemente è stato chiuso l’ ospedale della vicina Correggio e attualmente non vi è un piano su cosa fare.
Le proposte ed i progetti sono tanti dall’ unificazione del comprensori o di Carpi e Mirandola con una struttura unica nuova, dalla creazione di una struttura mista fra pubblico e privato ad una pesante ristrutturazione della struttura attuale che pero’ ha il problema di essere difficilmente espandibile.
Continuare a spendere denari per creare nuovi ambulatori per la libera professione come si stà facendo ora bloccando pero’ i lavori di rifacimento del pronto soccorso,o la soppressione della guardia giurata di notte sono scelte miopi che fanno capire una assenza di progetti e si teme il declassamento della struttura relegandola alla prima accoglienza.
Noi diciamo NO al declassamento della struttura ma bensi’ alla valorizzazione perché aumenterebbero le migrazioni verso la struttura di Baggiovara che dista a circa 25 km con un peggioramento dei servizi per tutti.
La struttura ospedaliera di Carpi nel passato ha avuto delle eccellenze come un laboratorio di analisi all’ avanguardia,reparti d’ eccellenza col vantaggio di avere un trattamento nei confronti del malato piu’ familiare rispetto alle strutture grosse.
Occorre che la cittadinanza si mobiliti e stimoli le istituzioni a risolvere questo annoso problema.