Questo è un invito rivolto a tutti ed in particolare alle coscienze delle istituzioni e della proprietà dell’immobile: purtroppo la gestione del Comune e forse la non volontà della proprietà ha innescato il meccanismo del mancato rinnovo del contratto di locazione e il prossimo 25 luglio l’ufficiale giudiziario eseguirà lo sfratto per fine locazione.
La scuola accoglie centinaia di ragazzi e da oltre 40 anni si è distinta come una delle migliori scuole pubbliche del Vomero; la mancanza di una adeguata struttura nella nostra zona porterà un disagio di gran lunga superiore a quello previsto per i soli iscritti; si dovranno certamente organizzare doppi turni, orari ridotti ecc. con una proposta formativa molto al di sotto degli standard a cui gli alunni e i cittadini della zona erano abituati, questo non solo per gli attuali alunni della scuola Belvedere ma inevitabilmente anche per quelli delle strutture che li accoglieranno.
La storia inizia con la messa in mora del Comune per il mancato pagamento del canone di locazione e per la mancata (presunta) esecuzione di alcuni lavori di manutenzione straordinaria concordati nell’ultimo rinnovo contrattuale; a dicembre scorso il Comune saldò il dovuto alla proprietà e chiese un rinvio della chiusura contrattuale a luglio 2011 per consentire la conclusione dell’anno scolastico.
Intanto il dirigente scolastico, pur non avendo la disponibilità certa dell’immobile, sicuro della risoluzione del problema in tempi stretti, accolse anche le iscrizioni per il nuovo anno scolastico 2011/2012 scatenando le legittime preoccupazioni di tutte le famiglie coinvolte.
All’inizio di quest’anno è stato richiesto da tutti anche l’intervento del Cardinale che ha incontrato le parti per meglio comprendere e cercare un punto di intesa tale da consentire il rinnovo del contratto di locazione.
La questione, purtroppo, è divenuta “bollente” perché da una parte il Comune con i suoi rappresentanti non riesce ad esprimere certezze (visto anche l’imminente cambio della giunta) e dall’altra la proprietà, attraverso il suo legale, pare non avere alcuna intenzione di rinnovare il contratto.
La proprietà ben sapendo che il Comune ufficialmente non avrebbe mai potuto (soprattutto a fine mandato) farsi carico dell’onere di lavori straordinari su un fitto passivo, nell’ultimo periodo ha messo in atto una condizione sine qua non:
la struttura necessita di urgenti lavori di manutenzione straordinaria che la proprietà non è in grado di affrontare. Pertanto, secondo la proprietà, siccome c’è il rischio concreto di danni alle persone si decide di non rinnovare il contratto.
Attraverso la mediazione del Cardinale, è stato chiesto nell’ultimo incontro (dopo pasqua) di ufficializzare la perizia tecnica e i relativi costi in modo da consentire al Comune di valutare anche una ipotesi di adeguamento contrattuale in funzione del costo da sostenere. Purtroppo la perizia non è mai arrivata!
La conclusione ufficiale del rapporto si trova in una comunicazione del 24 maggio scorso che il legale della proprietà ha inviato alla Scuola, alla Curia e agli ex Assessori D’Aponte e Rispoli con la quale confermava di procedere all’esecuzione dello sfratto perché le Suore non potevano sostenere le spese di ristrutturazione e adeguamento dell’immobile.
Intanto le voci di una vendita della struttura per una operazione immobiliare (albergo?!) si fanno sempre più insistenti! E non si sente una parola su dove eventualmente i ragazzi dovranno andare a scuola il prossimo settembre.
Il messaggio ovviamente è teso alla salvaguardia dell’immobile e in subordine all’ottenimento di una struttura adeguata certamente ubicata nella stessa zona.
Pertanto si chiede a tutti i cittadini di aderire con impegno alla petizione.
L’impegno profuso non è “contro” qualcuno bensì vuole essere solo un modo per esortare:
- il Comune affinché metta in campo tutte le azioni concrete per intavolare una seria trattativa sul rinnovo contrattuale;
- le Suore di Ns. Signora della Carità del Buon Pastore affinché si rendano partecipi delle serie conseguenze che ricadranno su almeno 250 famiglie in caso di esecuzione dello sfratto e diano mandato al loro legale di incontrare i nuovi rappresentanti del Comune
- Sua Eminenza il Cardinale Sepe affinché possa con la sua azione Pastorale nuovamente incidere sulle intenzioni della Congregazione, ben sapendo che quest’ultima è “vigilata” da altro Ente Religioso;