In Consiglio Regionale verrà discussa a breve la proposta di Piano Socio Sanitario Regionale, dalla quale dipenderà la Sanità in Veneto nei prossimi 10-15 anni. La proposta ridimensiona, fino ad annullarli, i servizi di cure palliative previsti con la legge regionale 7/2009.
Fermiamo questa proposta inaccettabile.
Le cure palliative permettono di seguire i malati gravi di ogni età, fino alla fine della vita, con professionisti competenti e dedicati esclusivamente a loro. La legge regionale 7/2009, approvata allora all'unanimità in Consiglio Regionale, prevede la costituzione di équipes che gestiscono servizi di cure domiciliari e in hospice. Questi servizi formano delle reti di protezione per tutti i cittadini. Tra queste, in particolare, va ricordata la rete di cure palliative per i bambini, orgoglio della Regione del Veneto. Inoltre, la legge regionale ha anticipato l'approvazione nel 2010 di una legge nazionale (legge 38) che conferma la necessità di creare questo servizio per i malati.
La nuova proposta di piano sanitario prevede di cancellare sia la rete di servizi di cure palliative per l'adulto che per il bambino, minacciando la tutela di tutti i cittadini.
Non perdiamo questi servizi per i nostri malati!
Con queste motivazioni le Associazioni di volontariato e le Società Scientifiche chiedono:
1- che il nuovo Piano Sanitario Regionale venga uniformato alle leggi vigenti che regolano le cure palliative che hanno dato sviluppo negli ultimi anni a tutta l'attività di cura e assistenza, sia a domicilio che in hospice.
2- di tutelare il completamento dei servizi delle ULSS e delle reti regionali di cure palliative, per l'adulto e per il bambino, come indicato dalla legge regionale 7/2009, in continuità con uno dei momenti più nobili della vita legislativa regionale.
3 - di riportare integralmente il testo della legge 7/2009 nella proposta di Piano Socio Sanitario Regionale.
Salviamo le cure palliative e la legge regionale 7/2009 che le sostiene!