I sottoscritti cittadini del comprensorio dell’alto tirreno cosentino, fortemente contrari alla paventata chiusura dell'Ospedale di Praia a Mate esprimono attraverso questa sottoscrizione forte preoccupazione in merito al servizio sanitario che la Regione intende erogare ai propri cittadini sul territorio.
Chiedono
Al commissario Regionale della Sanità della Regione Calabria, al Governatore Scopelliti , ai Sindaci dei comuni interessati, alla Provincia di Cosenza, di intraprendere ogni utile iniziativa politica ed amministrativa per garantire la prosecuzione dell'attività dell'Ospedale che rappresenta un servizio irrinunciabile per la cittadinanza dei Comuni dell’Alto tirreno Cosentino e per comuni delle Regioni viciniori.
Chiedono
ai Parlamentari Calabresi di intervenire presso Organi statali e regionali nella volontà della stragrande maggioranza dei cittadini e dei Comuni limitrofi al fine di mantenere l'attività dell'Ospedale .
CONSIDERATO CHE È OPINIONE PUBBLICA CHE IL PIANO DI RIENTRO DEL DEBITO SANITARIO REGIONALE, CONCORDATO CON IL GOVERNO CENTRALE, HA PORTATO ALLA GRAVE DECISIONE di prevedere la CHIUSURA DEFINITIVA del P.O. di Praia a Mare, o meglio la sua riconversione in casa della salute, con delibera n. 18/10/2010 del Governatore Regionale e commissario ad acta per l’attuazione del piano di rientro; la quale stabilisce di chiudere/RICONVERTIRE entro il30 marzo 2012 la struttura che da oltre 40 anni opera nel territorio, come punto di riferimento di unʼutenza regionale ed extra regionale.
Una struttura sanitaria pubblica utile e di garanzia per la salute pubblica per l’ intero e periferico comprensorio dell’alto tirreno cosentino -- dotata di molte professionalità qualificate sia tra il personale sanitario che parasanitario -- su cui la Regione ha anche effettuato investimenti negli ultimi anni .
Ci troviamo di fronte ad una decisione tanto più grave quanto anomalo è stato il percorso che ha condotto a questo ulteriore smantellamento di un pezzo di Sanità Pubblica, se solo si pensa che il piano di rientro dal debito sanitario della regione Calabria prevedeva il mantenimento del P.O. DI Praia a Mare convertito in P.O. per acuti e non in casa della salute…, che praticamente oggi vuol significare chiusura dell'ospedale, e chiusura specifica dei reparti esistenti (chirurgia, medicina, etc) e soprattutto del pronto soccorso.
Ciò significherà, maggiormente per i ricoveri urgenti e di primo soccorso, DA NON DIMENTICARE NEL PERIODO ESTIVO IL NUMERO DEGLI UTENTI AUMNETA A DISMISURA che bisognerà raggiungere Strutture ospedaliere ad oltre 40 minuti di auto, su una strada statale inadeguata e pericolosa quale è la ss 18 oppure raggiungere la struttura ospedaliera extra regionale di Lagonegro, ove i tempi di percorrenza per raggiungerla si aggirano intorno ai 30 minuti circa, con una S.S. 585 DEL FONDO VALLE DEL NOCE, che è inadatta e piena di insidie per una percorrenza rapida che una emergenza sanitaria esige.
E’ facile intuire, altresì, che la chiusura definitiva del P.O. di Praia a Mare , obbligherà gli utenti a vagare per gli Ospedali anche per prestazioni sanitarie ordinarie, poiché non si avrà più un punto di riferimento sul territorio, col risultato di un inutile aggravio di costi sociali e notevoli disagi per gli utenti, che saranno costretti a tempi di attesa maggiori e a rivolgersi alle strutture sanitarie private.
Tale decisione del Commissario e Governatore Regionale non trova alcuna giustificazione poiché la chiusura, di un SERVIZIO PUBBLICO DI PREVENZIONE E CURA SUL TERRITORIO, come il P.O. di Praia a Mare ha una funzione importantissima,perché la sua agevole e maggiore accessibilità favorisce interventi di cura e prevenzione più efficaci, tempestivi e meno costosi per il SSN, a favore dell’intera popolazione dell’ Alto tirreno cosentino.
Pertanto, firma per dire NO a questo grave atto deliberativo illogico, del Commissario e Governatore della Regione Calabria, di chiusura del P.O. di Praia a Mare… per dire, invece, SI alla salute e rivendicare il tuo diritto ad avere una sanità efficiente ed organizzata sull’ intero territorio del comprensorio dell’Alto tirreno cosentino… dai forza ai tuoi diritti…dai forza al diritto alla tutela della salute previsto dall’art 32 della Costituzione Italiana.