Tra pochi giorni la Commissione Consiliare n°5 (Cultura, Istruzione e Sport) del Comune di Firenze deciderà se assegnare lo stadio delle Due Strade alla San Frediano Rondinella o al Porta Romana. A Firenze ci sono ancora tanti cuori biancorossi che pulsano passione. Una passione ricca di storia, tradizione, prestigio che non vuol essere cancellata con l'assegnazione del campo delle Due Strade al Porta Romana. La Rondinella è un patrimonio di tutta la città, e crediamo debba essere tutelato. A riguardo del “caso” si sono già espressi a favore della San Frediano Rondinella nomi illustri come Brunetto Vannacci, Francesco Franchi, Furio Valcareggi, e anche il ds dell'Empoli Pino Vitali. Oltretutto la nuova dirigenza, subentrata la stagione scorsa dopo un decennio di agonia culminato con il quarto fallimento della società, si sta prodigando come nessun altro ha fatto fino ad ora per quello Stadio che tanto amiamo. Sono stati pagati tutti i debiti lasciati dall'ultima tragica gestione societaria. L'impianto è stato trovato in stato fatiscente, giusto per usare un eufemismo; ora è stato tirato a lucido. La Rondinella ha di nuovo una prima squadra competitiva con un settore giovanile che va dagli Juniores fino ai Pulcini. Inoltre, anche non considerando l'aspetto sportivo (che resta comunque di rilievo), la società ha aperto le porte dell'impianto alla cittadinanza. Lo Stadio sta diventando un luogo di aggregazione sociale importante, sano, ricco di divertimenti e iniziative. Tutto ciò è fruibile 24 ore su 24; serate a tema, bar, centri estivi, palestre per altre discipline sportive. Tutto in un ambiente sano e godibile. Per far sì che tutto ciò possa svolgersi anche col freddo ed il maltempo è stata costruita una tensostruttura riscaldata chiamata "Palaximenes 4-4-2". Perché gettare al vento tutto questo? Se l'impianto venisse assegnato al Porta Romana, la San Frediano Rondinella praticamente scomparirebbe; una sola partita ufficiale a settimana destinata per forza di cose alla prima squadra con la conseguente liquidazione di quasi tutto il settore giovanile e neanche la possibilità di allenarsi. Con tutto il rispetto che ho per il Porta Romana, questa è una realtà neanche lontanamente paragonabile alla San Frediano Rondinella per risorse finanziarie, storia e prospettive future. Cosa hanno fatto Stefano Fiorini ed il suo Porta Romana per far sbocciare nuovamente l'impianto delle Due Strade? Niente. Cosa hanno da offrire a questa già splendida realtà? Oggettivamente non avrebbero le risorse necessarie per mantenerla e probabilmente neanche le competenze visto lo stato in cui viene tenuto il campo di “Bibe” e il resto dell'impianto dove attualmente gioca il Porta Romana; campo sterrato, spogliatoi fatiscenti e una piccola tribuna in gran parte fatta di legno e lamiere... Vogliamo veramente assegnare tutto questo ad una società che non riesce a realizzare più di questo per la sua squadra e per la causa sociale? Vogliamo veramente consegnare in mano un gioiello appena rispolverato con sacrifici altrui a chi, oltre a non aver mosso un dito per farlo brillare, al Porta Romana di Stefano Fiorini? Mi sembra doveroso ricordare che lo stesso dottor Fiorini, oltre ad essere uno dei maggiori dirigenti della squadra arancio-nera, è anche Direttore del centro di riabilitazione “Prosperius” di Firenze, in via Masaccio 127, e sequestrato dalla magistratura fiorentina ad aprile per l'accusa di abuso edilizio dopo le numerose segnalazioni dei vicini. L'edificio era “magicamente” lievitato. Fin dal 1981, quando Alberto Amorosi, allora assessore allo sport del Comune di Firenze, assegnò lo stadio delle Due Strade alla Rondinella quella è la casa di ogni tifoso biancorosso; toglierlo dalla gestione di una società seria come quella attuale attesa a gloria dopo tanti anni bui non sarebbe una scelta priva di logica e ingrata per chi ha speso passione , fatica e soldi per tirare a lucido l'intero impianto. Il Progetto San Frediano Rondinella non può morire così. E' per tutti questi motivi che invito tutti a firmare questa petizione che chiede, riprendendo parte del titolo, solo una scelta giusta e razionale nell'assegnazione del campo delle Due Strade da parte della Commissione Consiliare competente (i dettagli sull'organo istituzionale li troverete nelle prime righe del presente articolo).