AL SIGNOR PRESIDENTE DELLA REGIONE LOMBARDIA ROBERTO MARONI
E
AL SIGNOR PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI BERGAMO MATTEO ROSSI
I sottoscritti cittadini residenti in provincia di Bergamo, pongono all’attenzione dei vertici istituzionali di Regione e Provincia il problema dello spostamento dello scalo merci ferroviario da Bergamo a Verdello, con le premesse di seguito esposte.
Fermo restando che la movimentazione su rotaia delle merci è preferibile ad altre soluzioni e che il decoro urbano di Bergamo, quale capoluogo di provincia, suggerisce lo spostamento dello scalo merci ferroviario, il sito individuato per tale trasferimento, a Verdello, non è assolutamente idoneo.
Infatti, il nuovo sito presenta le medesime gravissime criticità dello scalo di Bergamo: la vicinanza con il tessuto residenziale dei comuni di Verdello, Verdellino e Levate; la mancanza di una specifica ed appropriata viabilità stradale di accesso al sito; l’ennesimo consumo di suolo derivante dalla costruzione del nuovo impianto; l’esposizione dei cittadini nelle vicinanze a rumori molesti ed al rischio di possibili incidenti legati all’attività di movimentazione di merci pericolose; senza contare il deprezzamento che subirebbero gli immobili nelle vicinanze.
Più idonea, a nostro avviso, sarebbe invece l'area dell'ex polo logistico TNT di Verdellino, già dotata di capannoni e piazzali, con una viabilità stradale già esistente, posta in un'area industriale (Zingonia) sufficientemente distante dal tessuto urbano di Verdellino e un tempo (prima del raddoppio della linea ferroviaria Bergamo-Treviglio) già collegata alla rete ferroviaria e, soprattutto, lontana da abitazioni e disabitata (in quanto zona industriale) nelle ore notturne, circostanza non certo secondaria in caso di incidenti.
L’Amministrazione Comunale di Verdello ha manifestato la disponibilità ad accogliere sul proprio territorio il nuovo scalo merci, in cambio di un possibile contributo finanziario per l’esecuzione della variante alla ex S.S. 42 denominata “Tangenziale est”.
Premesso quanto sopra, i sottoscritti cittadini
CHIEDONO
alle SS.VV. di promuovere un tavolo di lavoro per individuare soluzioni tecnico-economiche diverse da quelle attualmente individuate, nell’ottica di mediare esigenze e aspettative di tutti i soggetti coinvolti, allo scopo di tutelare la salute dei cittadini e limitare il consumo di suolo. A questo tavolo di lavoro devono prendere parte tutti i soggetti interessati: la Regione, la Provincia, RFI, Confindustria, le aziende private preposte al carrellamento dei vagoni merci, il Comune di Verdello e i Comuni limitrofi all’ambito di interesse (Verdellino, Levate, Spirano, Comun Nuovo) oltre ai rappresentanti di Associazioni e Comitati di cittadini.
Contando sulla Vostra sensibilità di Amministratori pubblici, i sottoscritti cittadini ringraziano per l’attenzione.
NOTA: la presente petizione è riservata esclusivamente ai residenti in provincia di Bergamo e preferibilmente domiciliati nei comuni di Verdello, Verdellino, Levate e limitrofi, che non abbiano già firmato i moduli cartacei. Grazie.