Il Collegio dei Docenti del Liceo Nievo rileva quanto segue sulla politica scolastica in corso:
1. le risorse economiche e le ore di lezione sono tagliate con conseguente impoverimento dei curricula;
2. le indicazioni nazionali (i cosiddetti “programmi”) sono risultate disponibili solo in questo ultimo periodo e ciò ha reso impossibile scegliere in modo sensato i libri di testo ( le case editrici ne sanno qualcosa e spesso hanno stampato alla cieca).
3. la mancata definizione delle corrispondenze delle classi di concorso alle nuove discipline sta creando grandi difficoltà nella definizione degli organici (non si sa ancora chi andrà a insegnare che cosa: per esempio, chi insegnerà informatica nell’indirizzo di scienze applicate?)
4. i tagli agli organici determinano la mancata riconferma di tanti precari e rendono soprannumerario parte del personale di ruolo;
5. non si possono realizzare in modo adeguato gli interventi obbligatori di recupero per la mancanza di fondi;
6. l’aumento dei numeri di studenti per classe impedisce il rispetto delle norme sulla sicurezza e
7. rende difficile qualunque forma di didattica che tenga conto anche degli alunni in difficoltà.
QUINDI è EVIDENTE CHE LA RIFORMA NASCE DALL’ARTICOLO 64 DELLA LEGGE FINANZIARIA 2009 RISPONDE SOLO ED ESCLUSIVAMENTE AD ESIGENZE ECONOMICHE E NON AD UN PROGETTO CULTURALE E PEDAGOGICO.
Nella convinzione che la scuola pubblica sia
• un diritto sancito dalla Costituzione;
• un patrimonio della collettività;
• la vera opportunità di crescita per il Paese;
• e che gli investimenti per la scuola siano interventi per il futuro dell’Italia
chiediamo di dimostrare una maggiore sensibilità per gli studenti, le famiglie, i docenti e tutto il personale della scuola, e di provvedere a interventi correttivi e mirati.