«Data di nascita?». «Residenza?». «Sei sposata? Convivi? Hai figli?». Sono domande inerenti a un colloquio di lavoro? NON CREDO! E’ la storia di Paola ci fa da porta voce, perchè sono tante le ragazze in cerca di lavoro a cui non viene chiesta la disponibilità di lavorare extra time o cosa sanno realmente fare. Paola ha 28 anni, fotografa freelance di Mestre, non ci ha visto più. L’uomo che aveva davanti, le dava del tu pur vedendola per la prima volta e le chiedeva cose già scritte sul suo curriculum, facendole inoltre domande personali e quando lei ha detto che non avrebbe risposto per motivi di privacy, lui l’ha cacciata dall’ufficio finendo lì il colloquio. INCREDIBILE, da non credere!
Bisogna riuscire ad esercitare il proprio diritto alla privacy, come Paola in questo caso.
E’ assurdo che nel 2015 ancora succedono queste cose NO alla DISCRIMINAZIONE e SI alla PRIVACY.