Premetto che nel reparto si trova solo personale con le palle, professionale e umanamente meraviglioso. Le ostetriche sono speciali, scrupolose, affettuose, sveglie e preparate, gli infermieri altrettanto, i medici poi sono talmente pignoli e attenti come raramente capita di incontrare, insomma, uno staff unico in Italia, staff che se avessi tutti i mezzi necessari renderebbe ancora di più per raggiungere la perfezione!!
RACCOLTA DI FIRME per sostenere la causa del reparto di maternita', ostetricia e patologia ostetrica di Grosseto, L'UNICO PUNTO NASCITA DI TUTTA LA PROVINCIA!! Mancano medici, ostetriche e infermiere, non ci sono posti letto, hanno solamente una sala parto!!!!!!!!!!, mancano da un mese i copri sonda per le ecografie vaginali, le medicine non urgenti se le comprano le degenti, non ci sono fasce per il tracciato di ricambio nel caso vengano lavate ( che servono per ascoltare il battito e la salute dei nostri bambini nella pancia), le ostetriche si arrangiano con bende e altre cose di recupero, ......hanno una sola sala parto e se per caso è occupata si partorisce in camera..... la situazione è drammatica.....da considerare che in stagione estiva il lavoro di questo reparto generalmente quintuplica. Il vero problema è comunque oltre che la mancanza di posti letto, l'unica sala parto. Vi sono due sale travaglio, una con la vasca per il parto in acqua, ma l'impianto idraulico non è stato realizzato e non si può partorire in acqua per mancanza di acqua calda.
E per l'estate 2010, nessun medico extra di rinforzo, nè infermiere per dare cambio ai turni ferie. Non solo, il 18 maggio scade il contratto temporaneo di due medici ginecologi, contratto che non solo non sara' rinnovato, ma nemmeno proposto ad altri. Meno due quindi!!!
llego una lettera scritta da una donna che ha vissuto in prima persona il disagio della chiusura di uno degli altri punti nascita della provincia, punti chiusi senza aver adeguato i servizi per essere all'altezza della situazione:
"QUESTA E' LA LETTERA CHE A NOVEMBRE DEL 2009 HO SCRITTO PER METTERE A CONOSCENZA I RESPONSABILI DELLA DECISIONE DI CHIUSURA DEL REPARTO MATERNITA' AD ORBETELLO DI CIO' CHE HO DOVUTO PASSARE PER TALE DECISIONE.
Al Direttore Generale Asl 9 di Grosseto
E p.c.Al Sindaco del Comune di Orbetello
Al Presidente Provincia Grosseto
Al Presidente Regione Toscana
Spett.le Direttore Generale Asl 9 di Grosseto,
sono qui con il mio racconto per mettere in evidenza che la chiusura del punto nascite ad Orbetello , rischia di creare gravi problemi anche alla semplice assistenza nel periodo di gravidanza.
Il 02/10/2009 alle ore 17.30 circa mi sono recata al pronto soccorso di Orbetello, già consapevole, dopo una visita ginecologica privata, che il mio bambino di 19 settimane , era purtroppo morto. Giunta al Pronto Soccorso con un’emorragia grave in corso, è stato un vero e proprio calvario, nessuna assistenza competente, dopo aver comunicato che avevo un aborto in corso mi è stato consigliato di salire in auto ed andare a Grosseto per ricevere l’assistenza. Ho provato a chiedere che ciò avvenisse con un’ambulanza ma mi è stato detto che avrei fatto prima in macchina.
Una volta salita in auto, mi sono venute forte contrazioni, ed il feto è stato partorito nel parcheggio dell’Ospedale di Orbetello, a quel punto, in una situazione di così grave portata, mi sono recata di nuovo al Pronto Soccorso di Orbetello , e purtroppo per me mi sono resa conto che non c’era nessuna ostetrica o ginecologa di turno che potesse aiutarmi :”avevo partorito il feto, e mi è stato detto di recarmi all’Ospedale di Grosseto, per poter staccare il feto dalla placenta ancora non partorita, il protocollo questo prevede, forte è stata la mia incredulità, ma ho dovuto prendere atto, dal momento che non esiste più un reparto nascite, non esiste purtroppo una minima assistenza”.
Nel frattempo, dopo sollecite richieste , al Pronto Soccorso di Orbetello mi hanno dato assistenza somministrando un antiemorragico e bloccando le contrazioni per non espellere la placenta. A questo punto ho chiesto varie volte che il mio bambino mi venisse tolto, volevo che qualcuno tagliasse il cordone e mi separasse da quel corpicino inerme…la risposta è stata: “ non possiamo toglierlo…non c’è un’ostetrica di turno che possa praticare tale operazione “. Prendere coscienza che in un Ospedale non ci fosse nessuno che potesse aiutarmi …nessuno che potesse togliere il mio bambino ..nessuno che potesse non farmi sentire più quel corpicino caldo appoggiato ancora sulle mie gambe mi ha distrutto ulteriormente. Dopo un’ora circa hanno allestito l’Ambulanza, solo dopo arrivata al nosocomio di Grosseto mi è stato tolto il bambino ed effettuato un raschiamento in anestesia totale . Questo racconto per esporre il mio reclamo e mettere a conoscenza coloro che prendendo la decisione di chiudere il punto nascita ad Orbetello non si sono resi conto che tale decisione (puramente economica ) portasse a tali situazioni. Credo che ogni donna in stato di gravidanza abbia il diritto di avere un minimo di assistenza competente senza dover percorrere 40 km che spesso la natura decide di non farti percorrere. Con questa lettera spero tanto che ognuno di voi possa riflettere e correggere l’errore riaprendo il punto nascita ad Orbetello ..il mio bambino non tornerà indietro ma il suo sacrificio almeno avrà trovato un perché. Grazie."
Alessia Montemerani
Le firme saranno presentate al direttore sanitario, al fine di poter ottenere i mezzi richiesti dal primario Giuseppe Mazzullo, mezzi urgenti e necessari per svolgere un buon lavoro e tutelare la salute delle pazienti.
Sono stata ricoverata li per 15 giorni, e ho avuto modo di constatare tutto questo di persona, di ascoltare conversazioni, lamentele, e vedere disagi di sovraffollamento e carenze di posti letto.
Dobbiamo arrivare almeno a 20.000 firme....AIUTATECI!!!!!!!!