Strage di Orlando: prevenzione contro l'omofobia e divieto del porto d'armi per tutti.
Firma ora
Omar Mateen è il killer della strage di Orlando, in cui sono morte 50 vittime, e tantissime altre sono in condizioni molto critiche in ospedale. Una strage terribile da cui, nel corso delle indagini, stanno emergendo una serie di dettagli. Era forse una carneficina evitabile? Quest'uomo doveva essere in carcere o controllato con più attenzione?
Sono queste le domande che molte dei familiari dei ragazzi morti si stanno ponendo. I particolari emersi sulla figura di questo killer cominciano a essere inquietanti.
La sua ex moglie, madre di un bambino di tre anni, lo aveva già definito incline a reazioni violente e uno dei suoi colleghi delle forze armate in cui lavorava, l'aveva spesso sentito parlare di “desiderio di uccidere le persone”. Alla luce di quanto accaduto non sappiamo con certezza se l'attacco sia di natura islamica o di matrice omofoba, dato che è avvenuto in uno dei club gay più famosi della Florida.
Il Washington Post sottolinea che il padre del killer, in passato, abbia sostenuto la politica talebana afghana.
Armi, omofobia, terrorismo, facile accesso alle armi: tutti questi i punti di un'eventuale “ideologia” che unita a una forte instabilità mentale ha condotto Omar a un gesto violentissimo.
Quello che è certo che un uomo concretamente pericoloso si aggirasse indisturbato con un'arma e che nessuno, nonostante i sospetti della sua pericolosità, ha fatto nulla per fermarlo.
Chiediamo che si faccia più prevenzione conntro l'omofobia, in linea con l'appello del Papa e di coloro che credono in un mondo in cui non ci siano distinzioni di razza, religione, sessualità.
E' arrivato il momento di far sentire davvero la nostra voce contro la violenza e la possibilità di accedere facilmente a un'arma, dimenticando che l'istinto a uccidere, sia, purtroppo, molto frequente.
Se hai già un account accedi, altrimenti registrati gratuitamente e poi firma la petizione compilando i campi qui sotto.
Email e password saranno i tuoi dati di accesso, potrai firmare altre petizioni dopo aver effettuato l’accesso.
Continua con Google