In base al decreto legge 5 agosto 2010 n.125, da maggio per percorrere l’autostrada A29 Palermo-Mazara del Vallo si dovrà pagare un pedaggio. Si tratta di una vera rivoluzione che andrà a toccare le tasche di migliaia di cittadini. Tra l’altro, l’ANAS, la società che si occupa della manutenzione delle autostrade siciliane, non guadagnerebbe nulla da questa operazione perché le somme scaturite dai pedaggi verrebbero defalcati dai trasferimenti statali alla società. Quindi, il “sacrificio” economico dei cittadini non servirebbe neppure a reperire risorse per migliorare il tratto autostradale in pessime e pericolose condizioni. La nostra regione, già carente di infrastrutture, si vedrebbe tassare quelle poche già presenti.
Sono centinaia i cittadini di Terrasini che giornalmente si spostano verso la città e gli altri comuni dell’hinterland per motivi di lavoro o di studio e che sarebbero costretti ad affrontare un’ulteriore spesa.
Inoltre, l’avvio del pagamento dei pedaggio in questione, potrà comportare delle negative ripercussioni anche per quanto concerne l’attività turistica e tutto l’importante indotto ad essa collegato. Basti pensare al fatto che il pagamento del pedaggio rappresenterà certamente un “deterrente” per i tanti residenti in città che intendono venire a trascorrere i propri giorni liberi a Terrasini. Senza dimenticare poi che le strade alternative non soggette a pedaggio vedranno sicuramente aumentare a dismisura il traffico veicolare. Un aggravio di costi, insomma, che si ripercuoterà negativamente anche sul turismo, colonna portante del sistema economico della nostra cittadina.