Entro il 30 novembre 2012 le popolazioni dell'Emilia Romagna colpite dal terremoto dovranno pagare le tasse sulle loro abitazioni crollate e sulle aziende la cui produzione è ferma.
Il Governo ad oggi non ha voluto esonerare i terremotati e non vuole concedere una proroga.
Se i terremotati dovranno destinare le loro risorse al pagamento delle tasse, non potranno destinarle alla ricostruzione.
Se non sarà decretata una proroga oltre al disagio e alla paura, per loro arriverà l'indigenza.
Nel frattempo il Governo continua ad esentare dall'IMU l'organizzazione religiosa più ricca del mondo, ovvero la Chiesa cattolica.
Noi chiediamo al Governo Monti di prorogare il pagamento delle tasse fino al 30 novembre 2013 e di esonerare completamente coloro che hanno subito la distruzione degli immobili in misura pari o superiore al 50%.
Democrazia Atea
avv. Carla Corsetti
Segretario Nazionale