Appello
al Sindaco, Commissario per l'emergenza traffico e mobilità, al Soprintendente per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Napoli
Facciamo appello al Sindaco di Napoli ed al Soprintendente per i Beni Architettonici e Paesaggistici affinché tutelino un bene di grande valore storico, culturale, ambientale e paesaggistico quale la settecentesca Villa Giannone sita al n° 10 di Via Annibale Caccavello.
La realizzazione di un parcheggio interrato a quattro livelli, per 53 box auto, all’interno dei giardini, stravolgerebbe in modo irreversibile una delle ultime residue testimonianze dell’aspetto originario naturalistico ed ambientale della collina vomerese, che costituisce parte di ciò che rimane dell’identità stessa della comunità residente.
L’opera è forse il più sfrontato attacco al territorio collinare degli ultimi anni: compromette gli equilibri geologico-ambientali, offende la bellezza del luogo, accrescerebbe la congestione del traffico.
Il permesso a costruire è stato concesso dal Commissariato per l'emergenza traffico e mobilità con una procedura affrettata e in tempi inusualmente rapidi, senza tener conto del parere della Soprintendenza ai beni Architettonici ed Ambientali, che ha espresso fortissime perplessità sul progetto denunciando altresì le procedure e le carenze della documentazione prodotta.
Il Comune di Napoli, responsabile principale e diretto della tutela paesaggistica, ha il dovere di intervenire per bloccare un intervento che, se portato a compimento, creerebbe danni irreversibili al territorio.
E’ necessario altresì che la Soprintendenza ai beni Architettonici ed Ambientali avvii immediatamente la procedura tesa a dichiarare la villa Giannone/Salimbene bene d’interesse culturale e pertanto a sottoporla a vincolo a norma di legge.
Chiediamo pertanto:
- al Sindaco, quale responsabile della tutela paesaggistica del territorio comunale, di riconsiderare il permesso a costruire e di tener conto del parere della Soprintendenza;
- al Soprintendente di dichiarare la villa d’interesse culturale e pertanto sottoporla a vincolo a norma di legge