Un'Italia più sicura

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A Roma è nata un’azienda alternativa ed altamente specializzata nel recupero dei rifiuti riciclabili, un’organizzazione efficientissima con personale presente costantemente in tutti i quartieri.

Essendo un’azienda certificata e riconosciuta è esentata da qualsiasi obbligo in materia fiscale ed ambientale.

Questa società che sta dando una grande mano all’AMA ed al comune di Roma è costituita da un nutrito numero di persone straniere, prevalentemente zingari Romeni, che percorrono a piedi tutta la città spingendo vecchi passeggini o carrelli della spesa, carichi di rifiuti riciclabili e visitando ogni cassonetto molte volte al giorno.

Nel 2009 su decreto dell’allora ministro Prestigiacomo, nacque il SISTRI, Sistema di Controllo della Tracciabilità dei Rifiuti.

Il SISTRI, obbliga le aziende che producono rifiuti e quelle che li trasportano, a registrare telematicamente ogni rifiuto, speciale o pericoloso, ed ogni suo spostamento, su una banca dati gestita dal corpo dei Carabinieri.

Il SISTRI è nato per eliminare il traffico dei rifiuti pericolosi e speciali e monitorarne il corretto smaltimento, applicando pesanti sanzioni a chi non rispetta le prescrizioni.

Ma questa organizzazione pur recuperando qualsiasi rifiuto, speciale o pericoloso (rame, ferro alluminio, acciaio, plastica, ecc.) è esente dall’applicare il SISTRI e, quando la richiesta supera l’offerta, recuperano il materiale dove capita, da una cabina elettrica o da una linea ferroviaria.

Finora ho affrontato il tema con ironia, ma c’è poco da scherzare, le nostre istituzioni, se ne stanno con la testa girata dall’altra parte, mentre queste bande di disperati passano la giornata a ravanare dentro i cassonetti della mondezza, inserendo i nostri rifiuti, in una catena di riciclaggio illegale, per lo smaltimento dei quali paghiamo una pesante tassa.

Parallelamente a questa organizzazione illegale, c’è un’altra organizzazione che opera nei piccoli furti ed elemosine, abili a stringere il cuore ed aprire il portafoglio e, spesso anche a farlo sparire, insieme a cellulari, orologi, ecc.

Un rapporto evidenzia l’aumento di furti in appartamenti, scippi e rapine, dal 2010 ad oggi; per ironia della sorte, queste persone che vivono di reati, creando un danno alla società, risultano in totale povertà, di conseguenza usufruiscono del servizio sanitario nazionale gratuitamente, ovvero a spese di chi lavora e paga pesanti tasse.

Oltre al danno anche la beffa, una sentenza del Consiglio di Stato del 2012, ha sentenziato che "va concesso il rinnovo del permesso di soggiorno anche allo straniero condannato per furto"

Sembra che sia le autorità che la magistratura, non abbiano strumenti per mettere un freno a questo fenomeno, con il risultato che non c’è più nessuna città o quartiere che non sia oggetto di visita da parte di questi parassiti.

Siamo consapevoli che gli accordi europei impongono la libera circolazione su tutto il territorio Europeo, quindi anche quello italiano, ma non è più tollerabile che venga passivamente accettata questa situazione da parte dello Stato Italiano nei confronti di coloro che quotidianamente commettono piccoli reati verso quei cittadini, italiani e non, che lavorano onestamente e confidano nella protezione dello Stato.

A tal fine si chiede che il Governo, il Parlamento e le autorità tutte, intervengano con fermezza, con provvedimento legislativo, espellendo dal territorio italiano tutti coloro privi di cittadinanza italiana, che vi soggiornano senza avere i mezzi per la sussistenza.

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19 April 2014
1. Marco Giganti | Sottoscrivo questa petizione
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Destinatario della petizione:
Presidente del Consiglio, Presidente della Camera, Presidente del Senato, Presidente della Repubblica, Comandante Generale dei Carabinieri
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