Vogliamo che lo Stato Italiano dia spiegazioni sui rapporti ignorati dalla Terra dei Fuochi
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Secondo quanto raccontato da Massimo Scalia, presidente della Commissione Parlamentare d'Inchiesta sui Rifiuti dal 1997 al 2001, i rapporti allarmanti sulle condizioni dei terreni in Campania in seguito alle audizioni del boss Michele Schiavone, erano stati inviati alle allora presidenze del consiglio e a tutti i ministri competenti.
Massimo D'Alema, Giorgio Napolitano, Walter Veltroni, Rosy Bindi, Silvio Berlusconi, Giuliano Amato, Enzo Bianco, Willer Bordon, Umberto Veronesi, Romano Prodi, Edoardo Ronchi, Sergio Mattarella, Rosa Russo Iervolino, Gianfranco Fini, Marco Follini, Claudio Scajola, Giuseppe Pisanu, Altero Matteoli, Girolamo Sirchia: tutti quanti, chi più e chi meno, dal 1997 al 2001 sono stati protagonisti della scena politica italiana, rivestendo ruoli di vitale importanza. Presidenti del Consiglio, ministri dell'Ambiente, della Sanità, dell'Interno sono stati evidentemente informati di cosa succedeva nel casertano e nel napoletano.
Perché non è stato fatto nulla? Perché abbiamo aspettato 16 anni per decidere che bruciare i rifiuti è reato e che forse bisogna iniziare a bonificare una zona enorme dove intere cittadine sono state costruite su falde acquifere avvelenate?
VOGLIAMO CHE LO STATO DIA SPIEGAZIONI VALIDE SUL NON OPERATO DI QUEGLI ANNI.
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