Vogliamo le scuse di Charlie Hebdo per le vignette sul terremoto del Centro Italia
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A pochi giorni dalla tragedia che ha sconvolto il Centro Italia, le vignette del giornale francesce Charlie Hebdo fanno rabbrividire.
Sull'ultima pagina del numero uscito il 31 di agosto, il vignettista Felix inorizza sulla vicenda.
Vengono ritratti due individui ricoperti di sangue accompagnati dalla scritta "penne al sugo di pomodoro", "penne gratinate" e per concludere, le persone sepolte sotto cumuli di macerie vengono paragonate a strati di lasagne. Il tutto "condito" dal titolo "Terremoto all'italiana".
Le battute di pessimo gusto non cessano, il giornale incalza con la frase "Circa 300 morti in un terremoto in Italia. Ancora non si sa se il sisma abbia gridato 'Allah akbar' prima di tremare".
Un sesseguirsi di frasi ed immagini davvero inopportune e poco rispettose, che ironizzano, se di ironia si può parlare, sulle condizioni tragiche in cui versano i paesi colpiti dal sisma e il numero esorbitante di vittime e sfollati.
Il giornale parla di satira, ma noi non ci stiamo.
La satira non è prendersi gioco di vittime inermi di fronte alle calamità naturali; uomini, donne e bambini che hanno perso tutto, persino la vita.
Numerose le reazioni da parte del web, a esprimere dissenso e indignazione anche i politici italiani che pretendono scuse e usano parole forti.
Giorgia Meloni: "Charlie Hebdo pubblica una vignetta satirica sui morti italiani del terremoto. Non fa ridere, non è sagace, non c'è neppure del "sarcasmo nero". E' solo brutta. Si vede che l'ha fatta un cretino. (...)".
Il deputato Petriarca afferma: "Il giornale francese dovrebbe capire la gravità di questa tragedia. E invece, forse per vendere qualche copia in più, ci specula. Anche la satira ha dei confini".
Ci aspettiamo che la Francia prenda le distanze da questa macabra trovata, che riporta a galla il dolore dell'Italia; pretendiamo scuse e conseguenze per il giornale che ha ironizzato su una vicenda che ha causato tanta disperazione.
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