Firenze,
A: Direzione dell’ATAF
Sindaco del Comune di Firenze
La Nazione
La Repubblica Firenze
Gentili Signori,
rappresentiamo molti utenti dell’autobus urbano di Firenze, abbiamo raccolto molte lamentele e proposte, ed insieme avanziamo una viva protesta contro l’area pedonale di piazza Duomo e la conseguente nuova rete dei trasporti urbani, che giudichiamo sbagliata.
Infatti L’AREA PEDONALE NON RISPONDE IN ALCUN MODO alle necessità di spostamento della popolazione che vive e lavora in città: questa si è vista AUMENTARE IL TEMPO DI PERCORRENZA DI ½ ORA ALMENO su ogni itinerario (1 ora almeno per ogni viaggio andata+ritorno), ma molti di noi devono viaggiare per 2 o 3 ore al giorno più del solito: come mai?
- gli orari non sono attendibili ed il numero delle vetture è diminuito, i nuovi itinerari sono lunghissimi, confusionari e ridondanti:
gli autobus si aggirano senza senso per il centro ed intorno ad esso; tutti gli itinerari sono stati allungati di almeno ½ ora con un’”asola” alla Stazione, e ad esempio il 23 perde un’altra ½ ora solo per l’uscita sui Viali e il rientro verso il Proconsolo;
- sono state soppresse linee utilissime che univano estremità opposte della città, e si parla della soppressione di altre ancora:
ad esempio, la linea 11 non esiste più
- il traffico privato di persone e di merci che si svolge sulle nuove rotte fuori dal centro è quintuplicato:
per i prolungamenti, le forzature, le strettoie nelle quali è costretto, provocando continui ingorghi e un inquinamento molto peggiore di prima intorno al centro e su di esso
- la prima tratta della tramvia non c’è ancora, né ci sono gli autobus elettrici (bussini) in numero sufficiente: l’iniziativa è stata imprevidente, presa prima di vedere e misurare gli effetti di questi interventi
- certe fermate sono stabilite contro ogni regola elementare del traffico, altre sono molto disagevoli:
come le 2 corsie opposte in S. Marco sul lato della chiesa, o la fermata Stazione sul marciapiede dell’INA
in direzione S. Marco
- certi tratti sono stabiliti contro la naturale destinazione degli impianti e vi appesantiscono il traffico:
il passaggio dell’autobus nel sottopasso della Fortezza, costruito per il traffico privato in direzione opposta
- i bussini hanno nuovi itinerari così folli da toccare 2 volte lo stesso luogo in un tragitto:
quindi 2 volte all’andata + 2 volte al ritorno
Se ne conclude che l’area pedonale e le conseguenti modifiche del servizio dei mezzi pubblici in città NON SODDISFANO AFFATTO LE NECESSITA’ DELLA POPOLAZIONE, ma al contrario LE DANNEGGIANO oltre misura.
I mezzi pubblici dovrebbero ALLEVIARE le difficoltà degli utenti, invece adesso LE AGGRAVANO: il traffico privato si è subito appesantito e l’inquinamento è peggiorato.
C’è anche un elemento derisorio per noi, che dobbiamo passare sempre davanti alla réclame delle Ferrovie alla stazione “35 minuti Firenze-Roma”: MENO CHE ATTRAVERSARE IL CENTRO a Firenze!
E’ facile fare previsioni: PIU’ GENTE tornerà ad usare L’AUTOMOBILE anche per tragitti brevi, dato che l’autobus non funziona affatto, così peggioreranno ancor più GLI INGORGHI, L’INQUINAMENTO, I TEMPI DEL TRAFFICO.
Quando poi piove, è il blocco totale.
Chiediamo quindi:
- L’IMMEDIATO PROVVISORIO RIPRISTINO della precedente rete di trasporto urbano sia di autobus sia di bussini, in attesa della messa in funzione della prima tratta della tramvia e del nuovo contingente di bussini
- L’ELABORAZIONE DI UN PROGETTO RAGIONATO di itinerari, sensi unici, divieti di sosta e corsie preferenziali INVECE dell’attuazione frettolosa di provvedimenti lesivi dell’interesse pubblico, e la sua DISCUSSIONE IN ASSEMBLEA CITTADINA, che abbia esito VINCOLANTE per le decisioni operative
- L’ABBANDONO di queste politiche avventate vistose e demagogiche, che rispondono solo a supposti bisogni
estetici dei turisti e di evidenza dell’amministrazione: si suppone che questa potrà la prossima volta farsi eleggere dai turisti anziché dai cittadini residenti
Cordiali saluti