Appello per una vera riforma della Giustizia
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Dopo mesi di riflessione e massimo rispetto per il lavoro del Governo e del Parlamento, non possiamo a questo punto esimerci dal dire anche la nostra in merito alla Riforma ella Giustizia ed in generale in merito ai tanti problemi che hanno messo in ginocchio lo Stato di diritto negli ultimi tempi.
La riforma della Giustizia del Ministro Mastella mette all'angolo la magistratura onesta e di frontiera. Neanche in Bulgaria vengono puniti i magistrati ed al secondo cartellino giallo espulsi.
Sarebbe opportuno che si facesse una riforma simile anche per i parlamentari, allora sì che ne conteremmo di cartellini gialli per inadeguatezza.
Perché invece di risolvere il problema dell'eccessiva durata dei processi, che poi finiscono in prescrizione, si pensa invece a mettere i paletti alla magistratura?
Ci sono cittadini, testimoni di Giustizia, che hanno denunciato interi clan mafiosi con nomi e cognomi e che rischiano, tra un indulto, un patteggiamento allargato ed una prescrizione di ritrovarsi sotto la porta di casa i loro aguzzini.
Ci sono magistrati coraggiosi che puntualmente, ogni qual volta cercano di indagare sui legami perversi tra parti della politica colluse con ambienti del malaffare, della massoneria ed organizzazioni di tipo mafioso, vengono immediatamente isolati e messi alla berlina.
E sono proprio questi magistrati i primi a rischiare di subire gli effetti collaterali di questa Riforma, così per come è stata proposta.
E noto sin dai tempi della Rivoluzione francese che una vera Repubblica democratica debba basarsi sulla separazione dei tre poteri dello Stato: legislativo, esecutivo e giudiziario. Ed è altrettanto noto come sia necessario mantenere lautonomia dei giudici ai fini dello svolgimento di un giusto processo. Con tutto ciò che ci sarebbe da cambiare nel sistema processuale italiano, fin troppo garantista e dalla procedura eccessivamente lenta e burocraticizzata, pensare solo di introdurre un sistema che estenda la responsabilità dei magistrati e li renda meno indipendenti è un evidente riforma tesa a peggiorare lo stato di fatto, non a migliorarlo.
Per questi ed altri motivi vogliamo ancora sperare in un ultimo ripensamento, che restituisca soprattutto al Sud un po' di fiducia della Politica. Chiediamo, per tanto, che almeno per una volta si pensasse davvero al Bene dell'Italia e, in maniera bi-partisan, si prendesse ancora tempo per migliorare questa proposta di riforma.
Al tempo stesso non possiamo non constatare come anche questa importante Riforma sia diventata motivo di contesa partitica tra forze di maggioranza e minoranza. Non è con l'arma del ricatto, né tanto meno con i tentativi speculativi di destabilizzazione politica della maggioranza di Governo e con atteggiamenti di incitamento all'odio ed alla rissa, che si risolvono i problemi del Paese.
Ci appelliamo perciò al Governo ed ai Parlamentari tutti, al loro senso delle Istituzioni, chiedendo di voler riflettere ancora attentamente e valutare altre proposte di emendamento che tengano conto di queste modestissime istanze da noi avanzate.
Chiediamo, davvero con il cuore in mano ed in nome di tutto il sangue versato, che non vengano fatti passi affrettati.
Il Movimento E adesso ammazzateci tutti
www.ammazzatecitutti.org
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