Giù le mani dalla rete!
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Riporto dal blog del Ministro delle TLC, Paolo Gentiloni:
27 Settembre 2007
commenti lasciati: 95
Post con commentiChi governa la Rete?
Stamattina si è aperto in Campidoglio il Dialogue Forum sui diritti di Internet. Una sessantina di delegazioni da tutto il mondo provenienti da quella "coalizione dinamica" -istituzioni, imprese, forze sociali, ngo che si battono per i diritti civili- nata in parallelo con i vertici Onu dedicati alla Rete che si sono svolti a Tunisi e ad Atene (prossima tappa, tra due mesi, a Rio de Janeiro). Relazioni di grandissimi esperti, tra gli italiani Stefano Rodotà, e soprattutto confronto aperto sul futuro "governo" della Rete (tra i partecipanti, segnalo anche Paul Twomey, Presidente di Icann, l'organismo privato che dalla California gestisce le regole del Web).
Il Forum romano lancia una sfida di enorme ambizione: gestire il più grande spazio "pubblico" della Storia, il Web, con regole più democratiche ma non affidandolo alla gestione di organismi intergovernativi. E' quello che in gergo si chiama approccio multistakeholders. E che vorrebbe tradursi in una Carta dei diritti che fissi le regole democratiche per la governance di questo "spazio pubblico".
Una governance mondiale di Internet "pubblica" ma non affidata ai governi può apparire un'utopia. Ma basta guardare quel che sta succedendo in Birmania, o che in passato è successo in Cina, per capire che affidare la gestione di Internet semplicemente a un organismo intergovernativo rischierebbe di peggiorare le cose dal punto di vista della libertà di circolazione e di accesso. In quel caso, meglio allora tenersi la gestione "privata" (e certo migliorabile) di Icann.
Se dal Forum di Roma arriverà un passo avanti verso la Carta dei diritti, anche l'utopia di una governance più democratica della rete potrebbe farsi concreta.
Con questa petizione che invieremo al ministro stesso, chiediamo che la rete NON sia gestita da nessun ente Governativo e che resti una fonte LIBERA di ESPRESSIONE e INFORMAZIONE.
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