Area ex Fat, Teatro Vittoria, Piazza Burri: la scelta giusta è realizzabile e concreta
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Ci riferiamo alla difficile e problematica questione della riqualificazione dellarea ex-Fat e della discutibile soluzione prospettata nel contratto di quartiere.
è nellaria una possibilità di svolta tutta a favore della città in un equilibrio perfetto tra quelle che sono le giuste intenzioni di investimento dei privati e il rispetto (di più: la valorizzazione ed il rilancio) del nostro centro cittadino. Nellarea ex-Fat, quella davanti alla Pinacoteca comunale, lamministrazione intende realizzare un palazzone destinato a residenze a canone concordato (leggasi case popolari). La zona è di grandissimo pregio sia per la collocazione centralissima, sia per gli edifici che la circondano di inestimabile valore storico-artistico: Chiesa di San Domenico con chiostro, Palazzo Vitelli alla Cannoniera, il settecentesco Palazzo dellex Ospedale.
Completare il difficile equilibrio storico con un palazzone di edilizia popolare appare veramente uno scempio!
Dello scempio fortunatamente se ne è accorta anche le proprietà dellarea (Fintab) che ha chiesto al Comune di poter rinunciare, per il bene collettivo, alle cubature nella zona in favore di cubature corrispondenti da edificare sulle macerie della fatiscente ex scuola elementare Garibaldi, oggi sede della polizia municipale.
In tale area la Fintab costruirebbe ledificio progettato da Alberto Burri e la cui realizzazione (assieme alla sistemazione della piazza) era, tra laltro, punto deccellenza del programma, in campagna elettorale, della candidata sindaco Cecchini.
La perequazione edilizia (cioè la concessione comunale di scambiare cubature edificabili da una zona, ad esempio di interesse storico, a unaltra zona sulla quale invece poter costruire) permetterebbe inoltre di salvare un altro edificio la cui perdita sarebbe di una gravità inaudita: lex teatro Bonazzi o teatro-cinema Vittoria, ancora non demolito e recuperabile.
Anche qua, concedendo ai proprietari del teatro cubature di area edificabile in altra zona della città si salvaguarderebbe un edificio storico senza toglier nulla agli interessi dei privati.
Cosa farne dellarea ex-Fat potrà essere oggetto di uno studio più approfondito. Non ultimo una zona verde, dal momento che così è stata fino a quando non furono costruiti i capannoni e tanto più considerando la presenza di resti romani nella zona.
Sottoscrivendo questa lettera chiediamo che venga presa in considerazione tale soluzione, che appare possibile e concretamente realizzabile attraverso uno strumento, quello della perequazione edilizia, che garantisce il bene pubblico senza nulla togliere allinteresse privato.
Il risultato, a costo vicino allo 0 in quanto per gran parte realizzato con fondi privati, sarebbe:
- salvataggio del teatro Bonazzi;
- valorizzazione vera (e non cementificazione) dellarea Ex-Fat;
- realizzazione della piazza Alberto Burri così come concepita e progettata dal maestro.
Loccasione di fare la cosa giusta per la città è a portata di mano, facciamoci sentire a chè venga finalmente colta!
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