Tutela Diritti dei "Piccoli Autori" Musicali
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Nel numero di novembre-dicembre 2006 alle pagine 84-85 della suddetta rivista и apparso un articolo che descrive i nuovi criteri di ripartizione dei diritti d'autore connessi alle esecuzioni dal vivo, decisi per contrastare il fenomeno delle dichiarazioni falsate, ovvero i cosiddetti "programmi musicali" o "borderт" che dichiarino brani non effettivamente eseguiti in occasione di uno specifico evento di musica dal vivo, a volte (ma non sempre) a discapito di brani effettivamente eseguiti ma non dichiarati.
Ebbene, questo meccanismo prevede che i proventi complessivi degli spettacoli di questo tipo siano d'ora in poi ripartiti nel seguente modo:
1) Il 75\% del totale dei proventi verrа distribuito agli aventi diritto risultanti da una serie di rilevazioni a campione, che la SIAE stessa attuerа registrando segretamente alcuni eventi di musica dal vivo, verificandone i brani effettivamente eseguiti e stabilendo in base a tale campione una sorta di "tabella di ripartizione" che secondo la societа и rappresentativo del reale utilizzo delle opere protette.
2) Il 25\% seguirа la prassi del passato, ovvero la ripartizione in base a quanto dichiarato sui "borderт", che verranno di conseguenza presi in considerazione solamente nella misura di uno su quattro.
In base a quanto descritto, и lecito immaginare che molti "eventi minori" siano ignorati dalla ripartizione, e di conseguenza anche molti "piccoli autori"; inoltre la SIAE non fornisce alcun mezzo agli autori per assicurarsi che i propri "borderт" vengano presi in considerazione, ed evitare che vengano scartati arbitrariamente in base ad una sorta di "presunzione truffaldina" che и quanto di piщ distante ci sia rispetto ad un comportamento democratico.
Ci si chiede inoltre come potranno essere affidabili i rendiconti dei diritti dovuti ad autori di altre societа straniere, qualora i brani di loro tutela non rientrino nelle casistiche campionate dalla SIAE, e questo и un comportamento sicuramente vessatorio nei confronti dei cittadini comunitari che siano autori regolarmente iscritti ad una di tali associazioni.
Pertanto con la presente petizione si chiede:
- Alla SIAE di cancellare immediatamente un tale regolamento lesivo di tutti i diritti dell'autore (e non solo quelli meramente contabili), cosa nettamente in contrasto con la propria attivitа/missione, e di attivare un criterio democratico di ripartizione dei diritti;
- Al Governo Italiano, nella figura del Ministero dei Beni Culturali e di quanti altri risultino avere competenza in merito, di intervenire direttamente e decisamente sul ruolo della SIAE che di fatto con queste procedure "legifera" senza titolo, ledendo i diritti dei suoi associati, soprattutto quelli con minore potere contrattuale, e di fatto penalizza uno sviluppo naturale della creativitа artistica a livello nazionale, scenario giа gravemente vessato da altri meccanismi e balzelli su cui un ulteriore intervento migliorativo del Governo Italiano sarebbe fortemente auspicabile;
- Alla Comunitа Europea, come oggetto di una petizione che verrа inoltrata parallelamente alla presente, di attivarsi affinchй tutte le discrepanze procedurali degli enti europei preposti alla raccolta dei diritti d'autore vengano uniformate sotto un unico regolamento basato sulla trasparenza, l'uguaglianza tra "picoli" e "grandi" artisti, e l'incoraggiamento allo sviluppo culturale nazionale e comunitario.
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