Riforma esame di avvocato
Sign Now
Oggi una riforma per l'accesso alla Professione Forense per i praticanti avvocati appare necessaria
Lavvocatura non può e non deve chiudersi in una "casta" professionale, ma deve essere libera e aperta anche per i nuovi laureati in giurisprudenza. I nostri problemi sono molteplici e vanno dalla formazione all' inserimento nella professione, nonché a quello della disparità di trattamento che riceviamo durante le correzioni dei compiti scritti nelle varie corti dAppello.
Prima di tutto il biennio di pratica previsto dal nostro regolamento ha poco senso ed infatti in Europa siamo l'unico paese a doverlo svolgere. Gli anni effettivi di tale pratica, poi, sono superiori a due, se si pensa al tempo necessario per crearsi una propria clientela e, sopratutto, a quello intercorrente fra le prove scritte e le prove orali dell'esame di stato, nonché alla durata di questultime. Alla fine gli anni diventano già tre (se non addirittura quattro). Sarebbe più giusto abolirli e fare come avviene per le altre professioni, ad esempio l'ingegnere o l'architetto, che sostengono l'esame di stato subito dopo avere conseguito la laurea. Se questa abolizione del biennio non fosse- per varie ragioni - possibile, allora sarebbe equo adottare misure alternative che permettano il conseguimento d'ufficio dell'abilitazione ad Avvocato a chi risulti in possesso del prescritto certificato di compiuta pratica biennale, rilasciato dalle competenti corti d'appello.
Così finalmente cesserebbe di esistere questo "esame di stato", che esige un apparato organizzativo complesso ed inutilmente dispendioso per lo Stato. Un sistema che ormai serve soltanto a giustificare l'indecente realtà che è davanti agli occhi di tutti, ma che molti fanno finta di ignorare.
Pensiamo ad esempio all'esame di avvocato in certe regioni d'Italia, su un campione di migliaia di candidati, soltanto ad un 25-30\% di esaminati è concesso di arrivare alla fine. Bloccati da un esame scritto, creato al solo scopo di impedire il più possibile che altri nuovi avvocati possano accedere a questa professione e costituire quindi in futuro una concorrenza.
Inoltre, con l'ultima iniqua riforma voluta da questo governo, in particolare dal ministro Castelli, che con un Decreto Legge ha riformato questo esame, la situazione si è ulteriormente aggravata, perchè disponendo correzioni incrociate tra le diverse corti d'appello ha determinato una ulteriore distribuzione di queste ingiustizie in tutto il territorio nazionale, con il fine di chiudere l'accesso alla professione di avvocato a migliaia di giovani. Questa riforma svilisce e contrasta con la qualifica di "libero professionista", qual'è appunto quella dell' avvocato, e che di per sè non tollera alcuna limitazione di esclusivo carattere corporativo.
In conclusione chiediamo che lo svolgimento del previsto esame di avvocato venga svolto subito dopo la laurea o in alternativa, la sua abolizione
If you already have an account please sign in, otherwise register an account for free then sign the petition filling the fields below.
Email and password will be your account data, you will be able to sign other petitions after logging in.
Ministero di Grazia e giustizia,Ministro Bersani, Presidente dell'Autorità garante della concorrenza e il mercato, Antonio Catricalà
Continue with Google