Non chiudete Agri3! Per una informazione al servizio dei cittadini e degli agricoltori e non delle lobbies
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Al Direttore del Tg3, Antonio Di Bella
Al Presid. Coomm. Agricoltura Senato, Senatore Paolo Scarpa Bonazza Buora
Al Presidente Commissione Agricoltura della Camera, On.le Paolo Russo
Al Ministro dell'agricoltura, Dott. Luca Zaia
Non chiudete Agri3. Potenziatela e rilanciate l'informazione su quello che accade nelle campagne.
Agri3, la trasmissione diretta da Franco Poggianti è stata, negli ultimi due anni, lunica rubrica del servizio pubblico che ha dato spazio alle voci di movimento, alle istanze di base ma, soprattutto, alla crisi delle aziende agricole. In un panorama deprimente, in cui le trasmissioni giornalistiche sullagricoltura sono ridotte a veline di Assessorati, Ministeri, rappresentanti politici, presidenti di organizzazioni sindacali o, nella migliore delle ipotesi, a spot pubblicitari per questa o quella centrale di business, la testata del Tg3 sullagricoltura è stata lunico tentativo di mantenere in una rubrica sull'agricoltura uno spazio plurale ed autonomo.
Franco Poggianti, Paola Violani ed Andrea Porcu li abbiamo conosciuti a Decimoputzu. Grazie a loro ed al loro straordinario servizio andato in onda sulla RAI, la vicenda del comitato di lotta dei pastori e degli agricoltori sardi esecutati è diventata una vicenda nazionale e, persino, internazionale (prima pagina del Corriere della Sera, trasmissioni su diverse reti televisive nazionali, servizio della BBC per tre minuti sul notiziario internazionale in onda per tre giorni ogni ora, diversi settimanali e giornali nazionali, Financial Times, ecc..). Con loro, improvvisamente, molti agricoltori ed allevatori di tutta Italia, colpiti dalla crisi e dallazione delle banche, si è sentito ascoltato, almeno dalla società se non dalle istituzioni.
Dando la parola ai protagonisti, ai contadini e facendo inchiesta (quindi facendo il loro lavoro), i giornalisti di questa piccola rubrica hanno dimostrato che si può fare giornalismo ed informazione in agricoltura oltre gli specialismi, i tecnicismi, le veline istituzionali e gli spot pubblicitari.
Il video della loro trasmissione su Decimoputzu è stato per due settimane fra i sette più cliccati al mondo su youtube, registrando oltre 110.000 visualizzazioni e 400 commenti. Ad ogni modo, quella trasmissione, straordinario documento sociale, è stata solo il primo di una serie di spazi informativi che hanno dato atto delle esperienze di movimento e della crisi delle aziende.
Tutta la vicenda di Decimoputzu è stata regolarmente seguita nel tempo; così la manifestazione di Roma del Primo Dicembre 2007, lo sciopero della fame a Caserta e la lotta dei serricoltori di Mondragone, la vertenza sui debiti INPS, le iniziative al G8 agricolo fino alle interviste agli agricoltiori (vedi quella allagricoltore Molisano di due settimane fa in cui denunciava la gravità della crisi da indebitamento); in diverse altre occasioni la redazione di Agri3, insieme a servizi sugli esempi dell'agricoltura positiva e sugli aspetti istituzionali, non mancava di raccontare laspetto della crisi delle aziende agricole italiane.
Sarà per questo che la trasmissione ha aumentato significativamente il suo share ed il suo gradimento? Perché ha provato a raccontare la verità?
Oggi apprendiamo che Agri3 sta per chiudere, che nella prima settimana di giugno terrà la sua ultima trasmissione e poi sarà cancellata dai palinsesti.
Tutto questo è intollerabile! Proprio nel momento in cui ci sarebbe bisogno di più informazione, di aprire spazi di comunicazione che accendano i riflettori su cosa realmente sta accadendo nelle campagne italiane e che sottraggano il monopolio della comunicazione dalle manipolazioni di pompieri arruolati nei diversi schieramenti e partiti, dalle organizzazioni e dalle convenienze delle cordate lobbistiche, si vuole chiudere questo spazio di comunicazione utile alle aziende contadine ed ai consumatori.
Vogliamo pensare che non ci sia una volontà ed una regia politica dietro a tutto questo, che sia solo un problema di palinsesti e, magari, l'insensibilità di qualche burocrate non abituato a valutare l'importanza sociale del servizio pubblico. Ad ogni modo, e qualsiasi siano le ragioni che porterebbero alla chiusura di Agri3, noi pretendiamo, al contrario, che questa rubrica continui ad esistere ed, anzi, chiediamo che abbia più spazio e più strumenti. Lo facciamo chiedendo che lintero sistema dei media e dellinformazione assuma la necessità di essere corretti nei confronti degli agricoltori e dei cittadini raccontando, come hanno provato a fare in questi anni Agri3 e poche altre redazioni ed esperienze giornalistiche del servizio pubblico, la verità senza spirito di servilismo.
Lo chiediamo per difendere uno spazio di professionalità, democrazia, libertà quale è Agri3, e lo chiediamo in nome delle tante battaglie civili e sindacali che in Italia si stanno svolgendo per rimettere il lavoro della terra al centro degli interessi di questa società e che hanno bisogno di avere voce ed essere raccontate.
Lo facciamo perchè la società ha bisogno di ascoltare la parola ai contadini, perchè, come dice Edoardo Galeano: "Tutti abbiamo la voce, tutti abbiamo qualcosa da dire agli altri. Queste voci, di chi si presume non abbia voce, sono condannate al silenzio da secoli. Ma durante questi secoli le voci hanno continuato a dire tacendo. [] Queste sono le voci che davvero meritano di essere ascoltate, questo è il senso della stampa indipendente: fare in modo che si ascolti la voce che merita di essere ascoltata, quella che nasce dalla necessità di dire e non dallobbligo di mentire".
Per questo vi chiediamo, con forza di scongiurare la chiusura di Agri3, di rilanciarne piuttosto gli spazi e gli strumenti e di promuovere in tutto il sistema informativo una libera informazione che racconti la realtà di chi lavora la terra oggi in Italia, della sua crisi e delle sue istanze
Altragricoltura, Comitato di lotta degli agricoltori e dei pastori sardi esecutati, Comune di Decimoputzu
GIU LE MANI DALLE NOSTRE TERRE!! GIU' LE MANI DA AGRI3!!
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Presidente Rai, Direttore TG3, Ministro Agricoltura, Presidenti Commissioni Agricoltura di Camera e Senato
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