NO AL MOBBING - PENSIONATE PANNELLA
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Con l'ultima bravata in diretta radiofonica, Pannella ha passato il limite della decenza.
Adesso il padre-padrone del Partito Radicale (o Lista Marco Pannella o Partito Transpartito Transnazionale, non si sa piu' come si chiami) vuole costringere Daniele Capezzone a dimettersi da deputato. Presumibilmente per prenderne il posto o assegnarlo a uno dei suoi fedelissimi e acritici portaborse. Personaggi del calibro della signora Bernardini della quale si scrisse giustamente che "il suo merito principale consiste nello svenire ogni volta che Marco la guarda".
E' la storia di sempre. Ricordate Olivier Dupuis, elevato all'empireo della segreteria radiacale e successivamente dimissionato non appena si permise qualche commento sulla trasparenza della gestione finanziaria del partito, saldamente manovrata da Pannella e solo da lui?
E l'elenco potrebbe continuare. Pannella gestisce il Partito Radicale come un harem multisessuale, nominando e rimuovendo favoriti e favorite secondo l'estro e gli interessi del momento. Nessuno e' sicuro nel serraglio pannelliano, tranne - forse - Emma Bonino che presumibilmente sa molte cose che potrebbero distruggere Marco se rese pubbliche.
Sta di fatto che sotto il pugno di ferro di Marco Pannella, il Partito Radicale che ai tempi d'oro aggrego' le forze sane del liberalismo progressista italiano si и trasformato in un club privй con quote d'iscrizione tali da scoraggiare qualunque cittadino comune.
Radio Radicale - Organo della Lista Marco Pannella come da jingle - trasmette incessantemente il verbo pannelliano in infinite ripetizioni delle performance oratorie del Marco dall'infanzia ai giorni nostri. Emittente finanziata dal denaro pubblico alla faccia di tante belle parole, ha progressivamente escluso gli ascoltatori relegando i "fili diretti" a pochi squallidi spazietti sporadici e adottando una programmazione fatta apposta per indurre l'ascoltatore casuale a cambiare canale. Di fatto, Radio Radicale - pagata con il denaro di tutti noi, che lo vogliamo o no - и Pannella che parla a sй stesso per dirsi quant'и bello.
E cosм Pannella ha deciso che Daniele Capezzone и troppo bravo e va messo da parte, scomunicato, escluso, oscurato, ostracizzato, cacciato fuori. Bisogna togliergli qualsiasi visibilitа e qualsiasi spazio, compreso quello della rassegna stampa domenicale. E da bravo padrone l'ha detto in diretta nella solita masturbazione davanti a Bordin: al direttore di Radio Radicale и stato imposto pubblicamente di licenziare per direttissima Capezzone e sostituirlo con Cappato, presumibilmente l'ennesimo favorito dell' harem pannelliano.
Apprezziamo la reazione di Bordin che ha affermato di non vedere motivi per un siluramento del genere e ha definito sgradevole l'imposizione di Pannella; ricordiamo le parole di Daniele Capezzone quando, all'ennesimo sfacciato mobbing, dichiarт: "Marco, ho una brutta notizia per te: non me ne vado".
E' ora di dare un'altra brutta notizia a Pannella e ai suoi lacchи: i liberali progressisti, laici e libertari ne hanno abbastanza di questa sua occupazione degli spazi politici che toglie spazio alle forze sane del riformismo italiano. Pannella non и che un abile parolaio dedito alla conservazione dell'esistente, un personaggio funzionale al sistema di partitocrazia e oligarchia che dice di detestare.
Dategli un bell'incarico onorario e toglietevelo e toglietecelo di dosso.
Pensionare Pannella и un passo obbligato affinchй il liberalismo laico e libertario possa finalmente avere il ruolo che gli spetta nella politica del pase.
SOLIDARIETA' A DANIELE CAPEZZONE
PENSIONATE PANNELLA
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